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mercoledì 21 agosto 2013

DIFFERENZA TRA QUALITÀ E QUANTITÀ








Ora che si sono poste le basi conviene parlare di quantità e di qualità , perché qui poi arriva Bergson , cioè è interessato alla critica dello psicologismo tradizionale , non per esempio c’è un certo Fechner, il quale sosteneva o meglio si illudeva di poter quantificare le varie sensazioni. Io dico che se sollevo un peso da un kilo, poi ne sollevo uno da quattro, diciamo pure certamente che io sento una sensazione diversa, mi sembra infatti che la seconda sensazione sia accresciuta rispetto a prima, tutto questo poi mi fa pensare che la cosa sia effettivamente quantificabile, ma non è così. L’intento della psicologia era quello di affermare se stesa come una scienza, dire appunto di essere una scienza come le altre; dal momento che si dice scientifico tutto ciò che è misurabile, allora perché la psicologia sia scienza deve poter misurare gli oggetti del suo studio, deve poter dare una misura delle varie sensazioni, quindi quantificarle, ma appunto dal momento che i numeri sono nello spazio, la scienza ha sempre bisogno di porre lo spazio, come se appunto ci fosse uno spazio nell’interiore. Insomma non posso applicare i numeri alle sensazioni basandomi solo sul fatto che la sensazione che provo adesso è maggiore di quella precedente, appunto vedete alla fine anche quando mi esprimo in questi termini, io faccio solo un paragone, non posso dire che quelle sensazioni accrescano e che questo accrescimento poi sia quantificabile. Posso dire la stessa cosa per il dolore cioè io se infilo un dito in un ago, poi premo sempre più forte e in effetti mi sembra di sentire un accrescimento del dolore, come se fosse quantificabile, direi pure che sento più dolore di prima, ma il punto è che non si tratta di un accrescimento di sensazione, se mai di una sensazione di accrescimento. Quindi diciamo pure che non è che per quanto riguarda una certa sensazione ci sia una certa variazione di quantità , ma se mai c’è una variazione di qualità , cioè cambia la qualità della sensazione. Così alla fine io devo assolutamente rinunciare a calcolare, perché non si tratta di qualcosa di calcolabile. Così la stessa cosa per le varie emozioni, io posso oggi sentirmi più triste di ieri, ma non è che alla tristezza corrisponda un numero o penso che questa sia quantificabile. Il caso poi del sentimento artistico è un caso particolare , certo anche li si tratta di qualità , però diciamo che Bergson ne tratta in un modo particolare , dicendo appunto che non si tratta di un semplice sentimento come gli altri, ma è un sentimento particolare , in cui per esempio il pittore entra in armonia con ciò che osserva, Bergson fa l’esempio di un pittore che sta rappresentando delle ballerine in movimento, ecco che se queste ballerine dovessero fermarsi, il pittore farebbe un movimento perché appunto vorrebbe far ripartire la danza.

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