Cerca nel blog

Choose your language:

domenica 1 settembre 2013

DEI PREDICATORI DI MORTE





Vi sono predicatori di morte: e la terra è piena di gente cui, bisogna predicare di abbandonare la vita. Piena è la terra di superflui, corrotta la vita dai troppi. Possano costoro con gli allettamenti della “vita eterna” essere distolti da questa vita!” ( Nietzsche)


Chi sono i predicatori di morte? Coloro che hanno preferito l'illusione di una vita eterna a questa vita, ma non solo considerano la vita reale come morte. La credenza di fondo è che vi sia una vita al di là della vita, ma questo è sufficientemente contraddittorio da essere errato, quindi queste persone non possono sostenere la tesi se non pensando questa vita come morte, hanno detto che il corpo era la tomba dell'anima, hanno detto che questa è una terra desolata dove vive un cadavere, ma l'anima è praticamente mortificata. Al contrario di quanto affermano costoro il mondo pulsa di vita che si esprime nelle innumerevoli forme possibili e queste poi si evolvono naturalmente, così che loro per dire questa vita morte devono mortificarla, ma non fanno altro che mortificare se stessi, i colori che citati che sono il nero e il giallo stanno penso uno per la morte, l'altro per la malattia, è questo infatti il punto la vita che viviamo non è più che febbre o morbo per loro. L'esercizio di morte viene praticato soprattutto con ciò che ci rende più vitali, ovvero il piacere stesso, l'unico piacere ammesso è quello masochistico della flagellazione che aumenta il senso di morte. Sono persone che si privano delle ricchezze della vita, come del resto hanno fatto molti santi e come questi cercano in realtà la morte, perché la vita è abbondanza e si esprime nel vero piacere e loro cercano la miseria e la sterilità dei godimenti. Quello che dice Zarathustra è abbastanza chiaro penso, si potrebbe volendo riassumere in queste parole: “ lasciateli fare! Tanto se cercano la morte si estingueranno da soli con le loro stesse mani!”, direi che tutto sommato è un atteggiamento quasi pacifico, nel senso che lascia loro essere artefici del loro destino, ma certo questi non saranno mai amici di Zarathustra.
Essi vorrebbero essere morti, e noi dovremmo approvare questa loro volontà! Guardiamoci dal risuscitare questi morti e dal danneggiare queste bare ambulanti!” ( Nietzsche)
Come non può questa frase avvalorare quanto si è detto prima! Questi vedono solo malati e poveri, vedono una vita come dolore e sofferenza, ma questi se li sono creati loro e quando vuoi vedere miseria dappertutto vedrai miseria dappertutto, ma ricordati che il tuo è solo il tuo punto di vista e non esaurisce mai la realtà. Vogliono morire come se si sentissero corpi ingombrati che non servono , ma questo è quello che hanno voluto, chi vorrebbe sentire ancore le loro prediche! Non vogliono partorire, perché partorire uomini in questa terra infelice? Bene! Vorrà dire che non ce ne saranno più di loro nei prossimi secoli, ma ancora spargono la loro dottrina e chi non sente il peso della propria vita? Chi non sarebbe tentato a scegliere la morte come solo sollievo? L'ardua scelta, la vita è orrore molto spesso, ma Nietzsche ha sempre invitato a volere e baciare questa non sempre attraente sposa, non c'è altro non c'è vita oltre la vita. La loro “vita eterna” è un altro nome per dire la morte.
Per ogni dove risuona la voce di coloro che predicano la morte; e la terra è piena di gente a cui dev'essere predicata la morte. Ovvero “la vita eterna”: che per me è la stessa cosa, purché si sbrighino a raggiungerla!” ( Nietzsche)

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.