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martedì 8 ottobre 2013

« il sogno di mille gatti» ( Sandman )



Non so se vi sia mai capitato di leggere un fumetto come quello di Sandman, è molto particolare e le sue storie sono ricche di significato, piene di mistero. Non sto a parlare di tutto il fumetto del resto non è che in questo momento abbia tutta questa importanza, però conviene almeno dire chi sia questo Sandman; ecco Sandman è uno dei sette eterni protagonisti di questo fumetto, esseri di primo piano sullo sfondo delle vicende umane, rappresentano però anche parti dell'uomo, non sono degli dei, sono più che dei, ma sembra che come gli dei ancora sottostanno a delle leggi del destino, le quali sono uno di loro conosce almeno in parte. I vari sette sono: Morte, Sogno, Destino, Distruzione, Disperazione, Desiderio e Delirio. Sandman o se si preferisce Sogno, è forse il personaggio più singolare, il re dei sogni, ma anche il signore di tutte le storie e di ogni racconto, un dio per i poeti. Sandman deriva da «Sand» che sia in inglese che in tedesco vuol dire sabbia e poi «man» che in  entrambe quelle due lingue vuol dire uomo, quindi si tratta di uomo della sabbia, ma la sabbia è quella specie di polvere di stelle che spargerebbe sulle fronti quando noi dormiamo e così che poi noi sogniamo. Io in realtà qui volevo solo prendere una delle tante storie raccontate, si tratta di una storia molto particolare e come si vede già tratta l'argomento del sogno, che è un tema a cui mi sto avvicinando un pezzo alla volta, mi interessa sempre di più, in fondo noi viviamo in un mondo che sta perdendo la dimensione del sogno rassegnato sempre di più a questa società consumista che ogni giorno fa le sue vittime e produce danni all'ambiente, in Italia poi forse questo problema è più presente, ovvero non si può cambiare il mondo se non sognandone uno diverso; in questo racconto si parla anche di questo, del potere del sogno. Il protagonista vero e proprio è questo gatto, un gatto che fino a poco tempo fa viveva una vita in cui credeva di avere tutte le comodità, perché la famiglia presso cui stava gli dava da mangiare, un posto dove dormire, non deve nemmeno lavorare, può passare le giornate davanti al caminetto a riscaldarsi, ha anche una certa libertà di movimento come tutti i gatti. Però un giorno era la stagione degli amori e ha un rapporto con un altro gatto, da qui nasceranno tanti piccoli gattini; questo fatto non era molto gradito dalla famiglia che sarebbe stata costretta a dover sfamare altre bocche, quindi spese in più, ad ogni modo la famiglia decide di prendere questi gattini e  li uccide, buttandoli via. Così improvvisamente questa immagine finta della realtà davanti alla gatta si rompe, come un grande specchio che prima rifletteva una menzognera ed apparente; infatti scopre la servitù dei gatti all'uomo, la sua libertà era davvero apparente, perché comunque in quanto animale domestico dipendeva dalla famiglia e del resto questa famiglia aveva il controllo pieno su di lei, tanto è che poteva arrogarsi il diritto di far fuori i micetti, così perché magari scomodi. Dov'è la libertà dei gatti? dove sono i miei piccoli? queste domande la portano a cercare nel regno dei sogni una risposta e a chiedere a Sandman grande signore di quel regno. Qui gli viene raccontata una cosa interessantissima, Sogno gli racconta che una volta il mondo era dominato dai gatti, in realtà erano i gatti che ne godevano di ogni bene, gli uomini al contrario erano le loro prede e i loro servi, come piccoli moscerini erano sparsi nel mondo ed erano in preda a chiunque; un giorno però uno di questi uomini inizio a capire: sono i sogni che plasmano il mondo, quindi in tanti uomini si misero a sognare un mondo nuovo, un mondo dove fossero gli uomini ha comandare e i gatti se mai divennero animali domestici, il cambiamento è segnato anche dalla grandezza perché prima gli uomini erano piccoli e gatti grandi, dopo le cose si invertono. È interessante la questione dei due passati, perché quando gli uomini cambiano il mondo non cambiano il futuro nel senso del « d'ora in poi saremo la specie dominante», ma la realtà è cambiata come se le cose fossero state sempre così, di modo che si creino due prima, come se ci fosse un prima di una linea temporale, una realtà in cui i gatti sono specie domandante anche nel futuro, poi avviene un salto, come se si finisse in un' altra linea temporale, dove anche il passato cambia, non solo il presente e il futuro. Mille uomini avevano sognato questa realtà e si è realizzata; l'unica domanda che mi ero posto se essendo che si tratta di uno schema con due linee parallele temporali e il cambiamento è un salto, forse la linea precedente esiste ancora da qualche parte e ancora quel tempo scorre, ad ogni modo viene da chiedersi anche se tutto ciò presupponga un terzo tempo in cui comprendere il salto e l'insieme dei passati, a mo di scala dove queste linee temporali sono scalini dai quali si passa da uno all'altro semplicemente facendo questi salti. Questa storia del resto è il senso delle sofferenze dei gatti, spiega un perché a questa gatta. Durante la storia questo gatto è fuggito per girare il mondo e cercare almeno mille gatti disposti a sognare un mondo diverso o meglio un mondo come era prima; alla fine si vede questo gatto che ascoltate le parole della gatta crede in quello che ha detto e si mette a sognare, con questi uomini ignari di quello che sta facendo, che pensano che stia solo dormendo. Il sono produce delle realtà,  non so quanto sia vero nel nostro mondo, ma so che solo attraverso il sogno cambia davvero la realtà, però è chiaro qui che il sogno è quello che muove l'azione, mentre nel racconto si parla solo di sognare, in un mondo come il nostro quello che conta è anche e soprattutto l'azione, ma questa non può che essere mossa da un sogno, del resto sogno è anche speranza, quanto più si pensa reale il sogno più diventa certezza. In questa storia alla fine abbiamo due immagini di due gatti diversi, uno che si è rassegnato alla realtà in cui vive e non crede alle parole della gatta, un altro che nutre una forte speranza nella possibilità di un nuovo Eden per i gatti. Immaginate di sognare per davvero qualcosa, poi un giorno di svegliarvi nel vostro  sogno, che cosa sarebbe questo? beh, è esattamente quello che volevano quei gatti, svegliarsi alla fine una volta per tutte nel loro sogno che ora mai è diventato realtà. Non c'è bisogno di citare Schakespear, tra l'altro un altro personaggio che compare in altre storie, per capire l'influenza del sogno sulla realtà; i rivoluzionari sono tutte persone dotate di sogni e persone sono morti per questi sogni, ma cosa succederebbe che se all'improvviso anche solo 3 miliardi di uomini sulla terra sognassero tutti insieme un mondo migliore? la rassegnazione è comunque una vita senza sogni; questo racconto ha uno messaggio quasi misterioso, sembra ricco significato, come del resto ne sono molti altri. Il fumetto in fondo parla di sogni, racconta molte vicende dell'uomo con la dimensione del sogno, sogno come speranza di un futuro migliore, sogno come qualcosa di realizzato che però ci lascia sempre angosciati perché abbiamo paura di perderlo, sogno come incubo che ci perseguita, un'insieme di mostri che abbiamo creato noi che finiscono contro di noi, quanto è coinvolto l'uomo nella dimensione del sogno o dell'incubo? quanto queste dimensioni hanno determinato la storia dell'umanità, storia di sogni e di incubi a cielo aperto, come fossero dei motori, un uomo che non sogna o non vive incubi non è storico, è una mummia imbalsamata nella sua rassegnazione che lo paralizza, mentre fissa gli eventi che scorrono davanti,subisce soltanto.

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