Cerca nel blog

Choose your language:

domenica 16 marzo 2014

IX° Lezione sulle prove dell'esistenza di Dio ( Hegel )




In questa lezione si torna sui vari tipi delle prove dell'esistenza di Dio, solo che qui sono presentate in una maniera diversa da come le dicevo io precedentemente, qui infatti si prende in considerazione il rapporto tra essere e pensiero, una prova quindi partirebbe dal pensiero per arrivare all'essere ( prova ontologica ), l'altra parte dall'essere per arrivare al pensiero ( prova cosmologica/teleologica ). Il pensiero di Dio è prima di tutto il suo concetto, passare all'essere vuol dire dimostrare che Dio non è solo concetto ma è anche nella realtà, il contrario del processo si trova nelle altre prove dove però l'essere è il finito e da esso ci porta a concepire Dio, sempre concepito come necessario. Esiste una relazione e una contrapposizione tra essere e pensiero, il pensiero poi è preso come concetto. Viene qui quindi un elenco delle modalità di entrare il relazione, da parte di Hegel, e si tratta di tre modi diversi:

1 il trapassare della determinazione nell'altra, questo è come dire un modo di quello che verrà presentato più avanti come divenire altro, il passaggio al contrario liberando al contraddizione. Il divenire segue il processo di alterità, per esempio adesso se scrivo sono sveglio, primo o poi andrò a dormire e mi addormenterò, divento il contrario di quello che sono adesso, anche se appunto nella mera contraddizione che in effetti pone l'intelletto non si vede questo passaggio e sarebbe facilmente negato come falso, ma il determinato è già essere e non essere, la contraddizione è insita nel reale.

2 il divenire altro, in effetti sembra avere un altro modo d'essere, ovvero qui si concepisce l'uno come già parte dell'altro, come già in esso, questo è definito come relatività, in questo caso praticamente viene eliminata la contraddizione perché non c'è, non c'è mai stata, il relativo infatti è sempre quell'avere molti volti a seconda di prospettive diverse ma che non sono contrapposte essenzialmente. L'appartenere dell'uno nell'altro significa però in primo luogo già essere nell'altro, di modo che il passare non rappresenta un vero movimento che implica il trasmutare. L'uno è parvenza rispetto all'altro.

3 concetto viene detta quella relazione dove le determinazioni si tengono insieme in una unità che sembra stare all'origine di tutte e due.

Così Hegel a partire da questo comincia un discorso sul processo e la relazione tra Dio ( che in questo è inteso come l'Idea ) e la natura, perché questa relazione in effetti può cambiare dipende da come viene intesa e prima in effetti sono stati presentati tre modelli di relazione. Se intendiamo la relazione Dio/natura nel primo senso, allora Dio si dissolve semplicemente nella natura, con questo divenire altro che però sembra quasi un mero scomparire dietro le quinte; oppure si può intendere la relazione nella seconda accezione, in questo caso il mondo sarebbe solo parvenza rispetto a Dio, il passaggio Hegel lo intende come mero "ricordo", è compito dell'uomo comprendere la mera parvenza e la coglie in quanto tale per poi cercare la vera essenza. Hegel non parla della terza relazione, da quel che sembra, ma da quello che ci ha detto la si potrebbe immaginare in questo modo, ovvero che Dio è natura trovano una qualche unità superiore. Comunque sia l'Idea secondo Hegel dovrà passare nel suo altro che è la Natura, come passaggio all'apparenza, il punto è che siamo noi poi quel collegamento che coglie l'apparenza come tale e cerca l'essenza, quindi noi siamo il senso dell'universo, il ritorno dell'Idea in sé. Il punto è che la natura va riconosciuta in due aspetti, quello delle cose che la compongono come mere cose nella natura, l'altra facciata è questa coscienza di Dio che rappresenta il ritorno all'Idea, ma Dio è in noi, in che senso lo si capirà più avanti. La religione è quella cosa che permette all'uomo l'elevazione a Dio.


Bibliografia:

Hegel, G., W., Vorlesungen über die Beweise vom Daseyn Gottes, 1829. Trad. Tassi, Adriano, Lezioni sulle prove dell'esistenza di Dio, Morcelliana, Brescia, 2009. 


altri post correlati: 



Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.