Cerca nel blog

Choose your language:

martedì 22 luglio 2014

che cos'è il denaro?



È una bella domanda che spesso non ci poniamo, pura avendo a che fare con il denaro tutti i giorni, ci dimentichiamo cosa è in realtà, alcuni credono che diamo valore a dei pezzi di carta, ma comunque anche fiero di questa sua opinione, continua a ritenere che i soldi sono soldi e se il giorno dopo trovasse le sue belle banconote nella tazza di tè per colazione si arrabbierebbe alquanto, perché si i soldi valgono e poi per guadagnarli si deve faticare o almeno non è del tutto vero, il lavoro non è l'unica fonte di guadagno, nemmeno la migliore. Quindi se noi diciamo che sono solo dei pezzi di carta, poi però diciamo che hanno un valore e noi possiamo buttarli per aria, allora ci deve essere qualcosa in più oltre la carta, infatti diciamo che hanno valore, ma poi diciamo anche che il valore che gli diamo è solo una credenza collettiva, già lo diciamo, quando dobbiamo pagare il caffè al Bar non possiamo dire al cassiere che i soldi sono tali solo per un valore che poi non sarebbe altro che credenza convenzionale. È come quasi si fosse creato un mondo finto intorno a noi, il mondo delle cose reali perché ci crediamo e se smettessimo di crederci? cosa succederebbe? il mondo crollerebbe?. Se vogliamo fare una ricerca seria, dobbiamo partire da quello che ci dice l'economia sul denaro. L'economia dice che il denaro è quella valuta con cui scambiamo le merci, che è riserva, perché o lo spendiamo oppure possiamo risparmiarlo, ma può anche essere che venga inteso come unità di conto. Queste definizioni non dicono nulla su cosa sia il denaro, ma al massimo come si usa, qual'è il suo utilizzo o i suoi utilizzi possibili, infatti la domanda che ci siano posti deve essere oggetto non tanto della filosofia economia, ma di una ontologia economica, che ancora stenta ad esistere, perché viene riassorbita nell'ontologia sociale. A questo punto è in quel ramo dell'ontologia che cercheremo una risposta, ci sono tre teorie che ci possono interessare, una è quella di Searle, segue quella di Berry Smith, per finire con Maurizio Ferraris. La teoria di Searle degli oggetti sociali, funziona in questo modo: " X conta come Y in C". L'idea è che il denaro in questo senso sia davvero qualcosa, come un oggetto oltre il mero pezzo di carta, ma questo dipende in particolar modo dal contesto, quindi quella X che è la parte più cruda dell'oggetto vale come banconota o soldo, ma solo a condizione che ci sia alle spalle un certo contesto, perché per esempio se io vado in giro con dei dollari in Italia non compro niente, devo cambiarli. Berry Smith osserva che quella cosa così cruda come quella X, quel pezzo di carta non necessariamente deve esistere, perché vi siano dei soldi, infatti i soldi potrebbero essere anche solo dei numeri sul computer, quindi ne deduce che alla fine i soldi non sarebbero altro che rappresentazioni, ma sono quasi astratte, non completamente astratte. Maurizio Ferraris invece riprende la teoria di Searle però ci aggiunge Derrida, ovvero gli oggetti sociali sono prima di tutto reali perché vi sono tracce scritte, per esempio una transazione di denaro, avvenimento di un pagamento, oppure si parla di documenti che comprovano quello l'esistenza di un dato oggetto sociale. L'euro per esempio ha cominciato ad essere come valuta virtuale dal Trattato di Maastricht, il punto secondo Ferraris non sarebbe, per quanto riguarda l'esistenza di cose come l'euro, il contesto, ma se mai un documento che sta dietro questo trattato che attesta tutto. Una persona comune potrebbe però chiedersi se in realtà anche questo documento non debba essere preso per un oggetto sociale o almeno si chiede se la validità del documento non dipendi anche quella da, di nuovo, delle credenze. È chiaro che perché tutto avvenga bisogna essere almeno in due e questi due almeno devono essere d'accordo, poi mettono quello che vogliono per iscritto, resta però il fatto che tutto rimane ancora una convenzione, perché fatto può essere solo ciò che è già in natura. Insomma alla fine dopo tutto si torna sempre a fatto che sono credenze, le nostre banconote in origine erano delle ricevute, le si davano a chi depositava oro.  Quello che ci si chiede ora è se per caso non si possa costruire una teoria diversa cercando di studiare questo mondo di credenze, perché quelle sono solo in questo mondo e quindi tanto vale capire di che mondo di tratta. Si tratta di un mondo, che per così dire appare indipendente rispetto a noi, semplicemente perché se io smetto di credere non vuol dire che lo facciano anche gli altri, un sistema di norme che codificato, così che io posso prevedere la mossa dell'altro so quello che farà, perché a meno che trasgredisca la legge c'è un certo modo di comportarsi e questo dipende sempre da quelle credenze, io pago con dei soldi, mi danno uno scontrino, questo lo definiamo come stato normale conforme alla legge. Il sistema delle credenze sociali è nato perché era necessario per la costituzione della società, se questo viene violato si torna alla condizione originaria, ma se esiste c'è anche un motivo, ogni cosa che si dice convenzionale, nasce da convenienza, per esempio il denaro è nato per facilitare lo scambio, dopo è nato il concetto di ricchezza, l'idea di accumulare il denaro e così via. Tutto questo può anche ricordarci la descrizione che fa Markus Gabriel del grande Altro lacaniano, quando parlando di una situazione normale come può essere attraversare la strada, noi sappiamo che con il rosso siamo fermi, che anche l'altro dall'altro lato farà così, a meno di non violare la regola, c'è appunto questo universo simbolico, così appare nel pensiero di Lacan. In generale qui si vuole dire che deve essere pensato un universo di convenzioni, queste stanno in piedi finché l'uomo ancora ci crede, nel senso queste sono nate per convenienza e per dei motivi che hanno una loro giustificazione, ma appunto non hanno senso per esempio senza soggetti disposti a dare credito. Se i soldi hanno valore perché questa è solo una convenzione, però qualcuno obbietterà che in fondo i soldi sono talmente potenti da far fallire uno stato, da schiacciare famiglie, per esempio il caso dei debiti, che sono collegati sempre al denaro. Insomma il punto è che qualcosa  di convenzionale avrebbe degli effetti che sono tutt'altro che astrazioni, effetti molto pesanti, come grandi cataclismi, questo cosa vuol dire? cosa sono davvero i soldi?. Se il soldo da un lato sembra materia prima di tutto, non lo è per forza come diceva Smith, se dall'altro rimangono delle tracce, ma al di là della base, ci rendiamo conto che ovviamente quella base non spiega perché sia detti soldi e si dice che siano una convenzione, però si nota che hanno un effetto molto forte sulla nostra realtà e l'effetto non né convenzionale e tanto meno qualcosa di astratto, chi patisce la crisi lo sa benissimo, non riuscirebbe a credere che sono solo delle convenzioni. Allora c'è qualcosa che è reale al di là del denaro, questo qualcosa è il potere, il denaro è una maschera del potere, il potere non è tanto una convenzione, il potere è reale tanto quanto uno schiaffo, quello infatti il potere della forza fisica, il potere ha tanti volti e maschere, ma il denaro è quella principale o meglio lo è diventata. Molto tempo fa un re della Francia avrebbe detto ai banchieri fiorentini che non aveva soldi per ripagarli e le banche poi un po' alla volta sono fallite, ma ora sono i banchieri che tengono i guinzaglio i politici, loro comandano. I soldi dunque sono la principale maschera del potere, quella che poi si è confermata come la più dominante, perché noi possiamo oramai solo se abbiamo i soldi, anche cose come per esempio il sapere, io so che se so posso, ma i libri costano, l'istruzione anche e spesso non si ha più neanche un po' di conoscenza, semplicemente perché non si hanno i soldi. I soldi quindi sono lo strumento che ci da l'accesso al potere e più le cose dipenderanno dal denaro, l'assenza di esso, il debito ci renderanno schiavi. La conclusione di questo testo, può essere pensata in questo modo: c'è qualcosa come una traccia, qualcosa di materiale, di questo convenzionalmente si è detto che deve essere il denaro, lo è effettivamente, in questo sistema di credenze è il mezzo per scambio, ma è una maschera del potere, solo che il potere può esistere indipendentemente dal denaro, oggi il denaro è la migliore maschera del potere, è il potere però che agisce ha i suoi effetti devastanti, quello che si insinua dietro la maschera del denaro.

altri post correlati:

Adam Smith 

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.