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sabato 16 agosto 2014

La guerra civile spagnola ( il ruolo degli anarchici )



1931, vittoria dei repubblicani in Spagna, con molti consensi dalle città, votazioni, ma non dalle campagne. Il loro obbiettivo era quello di costituire in Spagna una democrazia liberale e un sistema economico di tipo capitalista, erano in atto delle riforme agrarie e di istruzione. Molti operai e contadini non erano d'accordo con le riforme del governo, in seguito è scoppiata anche la crisi economica in Spagna, crisi che oramai stava dilagando dappertutto, posti di lavoro persi e uno stato impotente che non sapeva fare altro che reprimere. In questo contesto il popolo era spinto da ideali rivoluzionari, sia anarchici che comunisti, ma io mi occuperò dell'anarchismo in questo caso. C'era un movimento anarchico organizzato dal sindacato CNT ( Confederación Nacional del Trabajo ) e dal Fai ( Federación Anarquista Ibérica ). All'epoca il governatore della Spagna era Manuel Azaña, aveva fatto anche una serie di misure ferree contro la chiesa, confisca di beni, vietato l'insegnamento, oltre alla cacciata dei gesuiti. Nel 1933 le elezioni sono vinte dal partito di centro destra, Confederación Española de Derechas Autónomas, che non fece altro prima di tutto che smantellare quello che prima era stato fatto dai repubblicani; questa salita al potere, ha fatto innescare le rivolte da parte degli anarchici. Qui scoppia il famoso biennio nigro, con tanto di rivolte e insurrezioni contro il nuovo governo di destra, che si pensava sarebbe diventato sempre più autoritario. Le rivolte scoppiarono a Saragozza, Madrid e Barcellona, siccome non erano ben organizzate, furono represse non difficilmente, non portarono pressoché a nulla, ma la storia non finisce qua, siamo forse solo all'inizio. Nel 1936 vince le elezioni il fronte popolare, il Poum ( Partido Obrero de Unicación Marxista ). Questa vittoria però non fa altro che alimentare ulteriormente il caso, i comunisti sembrano che si sentano in questo caso in diritto di fare scioperi, di espropriare ricchezze, sopratutto alla chiesa, attaccano i falangisti, cioè i militari, ma la cosa più insensata furono gli scontri tra gli anarchici e i socialisti ( anche se di idee divergenti, non è detto che non potessero trovare dei punti in comune ). In quel grande caos, si inserirà un'altra forza, una forza che viene dal Marocco spagnolo, un esercito guidato dal generale Francisco Franco, Emilio Mola, Gonzalo Queipo de Llano e José Enrique Varela, il suo intento era quello di invadere la Spagna e instaurare un governo di tipo fascista. Non ci sono riusciti con la stessa rapidità con cui speravano, ma hanno fatto scoppiare una guerra civile intestina. Partiranno aiuti da parte dell'Italia e  la Germania a favore di Francisco Franco, mentre a favore dei repubblicani e dei comunisti arrivarono delle armate dall'Urss, anche perché Francia e Inghilterra non si mossero affatto. Nel 1936 ci saranno più tentativi da parte di Franco per conquistare la capitale Madrid, tutti finiscono per il momento senza di per sé un vinto e delle rinunce da parte di Franco. 1937 Guernica viene bombardata dai nazisti, Franco avanza trionfante nella città, i rivoluzionari tentano di riprendersi Segovia e di lanciare una contro-offensiva a Madrid. 1938 fu l'anno dell'ultima battaglia significativa, quella dell'Ebro dove i repubblicani tentarono ancora di riunire una Spagna divisa in due dall'avanzamento delle truppe nazionaliste, ma si trattò di una sconfitta. 1939 le truppe nazionaliste conquisteranno la Catalogna e in seguito dritti per Madrid, in quell'anno Francia e Inghilterra riconoscono il regime fascista di Franco. È da dire che il fronte repubblicano e antifascista era indebolito da discordie intestine, anarchici e comunisti stalinisti. Durruti è il nome di uno degli anarchici che hanno combattuto per la resistenza spagnola, attivo anarchico partecipante agli scioperi organizzati dal FAI, morto nella battaglia a Madrid; un altro nome noto è Berneri, filosofo anarchico, aveva partecipato attivamente come antifascista nella guerra civile spagnola, morto nel conflitto intestino tra comunisti e anarchici a Barcellona.

" Ci sono solo due strade, la vittoria per la classe operaia, che è la libertà, o la vittoria per i fascisti, che è la tirannia. Entrambi i combattenti sanno cosa c'è in serbo per chi perde." ( Bonaventura Durruti )

Può essere che il conflitto interno tra comunisti e anarchici non fosse l'unico motivo della sconfitta, di certo ha contribuito. Questo conflitto non aveva probabilmente alcun senso, anche se certo dietro i comunisti c'era lo zampino di Stalin, non significa che un unità in realtà in un secondo momento non avrebbe aperto delle opportunità diverse.

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