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sabato 27 settembre 2014

Anarchia in Italia





In Italia l'anarchismo ha una grande storia, una molto lunga che affonda le radici nel risorgimento. Si dice che il primo anarchico italiano fosse Carlo Pisacane, uomo d'azione e di cultura. Questa tradizione si deve anche all'influenza di Bakunin, il quale era stato in passato in Italia degli anni, per esempio nel 1864. 1867 segnò la nascita della nascita della Società dei Legionari della Rivoluzione Sociale, da parte di Giuseppe Fanelli e Saverio Friscia ( il quale nel 1868 diventa molto attivo nell'Internazionale ). Nel 1872 ci fu però una rottura con l'Internazionale per via di discordie ideologiche tra comunisti e anarchici. Il 1874 ( Bologna ) e 1877 ( regione del Maltese ) rappresentano due esempi di insurrezioni anarchiche in Italia, nell'ultima Malatesta fu uno dei protagonisti, di solito finivano con numerosi arresti ed erano attacchi contro ogni tipo di grande autorità. 1891 nasce il partito socialista anarchico in Svizzera, nel quale troviamo niente meno che anarchici come Andrea Costa, Errico Malatesta e Luigi Galleani. Gli anni prima del 900' saranno caratterizzati da una forte repressione che costringerà molti anarchici italiani a scappare all'estero, chi in America e chi sopratutto in Argentina, ma saranno degli anni macchiati di sangue: 1894 Sante Caserio pugnala il presidente Sadi Carnot a Lione, 1898 Luigi Lucchesi pugnala la principessa d'Austria Elisabetta a Ginevra e nel 1900 Gaetano Bresci spara a Monza al re Uberto I di Savoia. Nel periodo della prima guerra mondiale gli anarchici si opposero ferocemente alla guerra e nacquero diversi movimenti antimilitari, un esempio sono i moti del 1917 proprio a Torino. Nel dopoguerra ricominciano gli scioperi e le proteste, nel 1920 viene creato l'U.A.I. ( unione anarchici italiani ), tra i partecipanti c'era niente di meno che Camillo Berneri, anarchico italiano. Sempre nello stesso hanno ci fu una rivolta da parte dei bersaglieri della caserma di Villarey contro le autorità militari, rivolta in cui partecipò anche Malatesta. L'anno successivo fu fatta esplodere una bomba al teatro Diana di Milano, con 21 morti e 200 feriti, a questo seguirono numerosi arresti, tra cui anche quello di Mlatesta, che sembra non centrasse nulla con l'attentato. Durante il fascismo gli anarchici furono i primi a opporre resistenza contro il regime, nel 1926 l'anarchico Gino Lucetti cerco di comporre un attentato contro Mussolini, per altro fallito.  Sono inoltre note le brigate della resistenza di stampo anarchico come: Brigate Bruzzi e Malatesta e la  Brigata Pisacane. Solo nel 1945 si potrà parlare della rinascita dell'U.A.I. ( unione anarchici italiani ) e del F.A.I. ( federazione anarchica italiana ), con anarchici di spicco come Umberto Mazzocchi e Cesare Zaccaria. Gli anarchici italiani erano attivi anche nei moti del 68', in particolare a Roma, a Torino e Firenze. Negli anni 70, dalla strage di Fontana al 1972 il movimento anarchico quello più individualista era manovrato da infiltrati fascisti e di altra natura; sono anni segnati da diversi attentati, dei quali sono stati spesso accusati anarchici, che poi si sono rivelati innocenti. Il movimento anarchico anche se sembra meno presente in Italia, a dispetto di apparenze è ancora presente, per esempio a Torino, ma anche in altri luoghi, c'era nella protesta per il G8, ci sono ora per la protesta NoTav, così come non si sono mai fatti mancare le manifestazioni femministe.

" L’Anarchia, al pari del socialismo, ha per base, per punto di partenza, per ambiente necessario, l’eguaglianza di condizioni; ha per faro la solidarietà; e per metodo la libertà. " ( Errico Malatesta )

" Lo Stato è come la religione, vale se la gente ci crede. " ( Errico Malatesta )


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