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sabato 20 settembre 2014

Anarchici in Argentina





Gli anarchici giunsero in Argentina come fuggiaschi e emigranti dall'Europa a seguito delle persecuzioni, si parla della fine dell'800' e inizio 900', soprattutto anarchici italiani come è il caso di Errico Malatesta. Questi hanno diffusi in anni come tra 1879 e 1889 la pratica del sindacato, lo sciopero dei lavoratori per ottenere richieste e diritti dei lavoratori, sabotaggio e boicottaggio. Per esempio, quando nel 1885 arrivò Malatesta fu fondato il sindacato Sociedad Cosmopolitad de Resistencia y Colocación de Obreros Panaderos, sindacato dei panettieri. Nel 1898 le cose cambiarono, arrivò in Argentina un altro anarchico italiano, Pietro Gori, egli sarà uno dei promotori del F.O.R.A. ( Federación Obrera Regional Argentina), una per così dire grande lega di sindacati, ispirata dagli ideali anarchici, nata precisamente nel 1904. Nel 1915 ci sarà però una spaccatura, perché una parte resterà anarchica che è quella del V Congresso e l'altra diventerà comunista, IX congresso. Dal 1902 furono promulgate diverse leggi contro gli anarchici e gli scioperi in particolare modo, ma queste non bastavano così nel 1909 cominciarono le repressioni violente delle rivolte ( ad esempio Semana Roja 1909, Semana Trágica e Patagonia Rebelde 1921 - 1922 ). Gli anarchici, però, non tardarono a vendicarsi, Kurt Gustav Wilckens per esempio assassinò  Héctor Benigno Varela vendicando la repressione Patagonia. Nel 1920 con la salita al potere del fascismo in Italia, un altro gran numero di anarchici italiani scappò in Argentina; in quegli anni uno degli anarchici più noti fu Severino di Giovanni, anarchico italiano che con una sua banda formata da Paulino e Alejandro Scarfò attaccava il potere, la società capitalista e le istituzioni, per questo fu condannato a morte nel 1931. Già nel 1930 si erano in qualche modo inasprite le repressioni contro gli anarchici e comunisti, in particolare guidate dal generale José Félix Uriburu. L'anno successivo nasce una grande aggregazione di anarchici chiamata F.A.C.A. ( Federacion Anarco-Comunista Argentina ). Durante l'Argentina di Peron, si perse quasi la traccia degli anarchici, solamente negli anni 60' si riformarono gruppi anarchici come R.L. ( Resistenza Libertaria ), G.A.R. ( Grupos Anarquistas Revolucionarios ) e il L.A.C. ( Linea anarco-comunista ). Il peronismo usava spesso termini di sinistra, anche anarchici, ma è dubbio l'orientamento politico del peronismo, definito come populista, sicuramente Peron ha messo in ombra l'anarchismo dato il suo schiacciante successo e l'approvazione del popolo, il periodo peronista è compreso tra il 1943 e il 1976. Nel 1976 avvenne il colpo di stato militare guidato da Emilio Eduardo Massera, Jorge Rafael Videla e Orlando Ramón Aogsti, a seguito del quale il movimento anarchico fu represso, perché nemico del regime. Solo con la fine della dittatura militare, nel 1985 si potrà ricostruire il F.O.R.A.; gli anarchici saranno figure centrali nella crisi del 2001.

" I governi esistono oggi, col pretesto di garantire l'ordine, perché questo non è l'ordine vero. Se fosse veramente ordine, non avrebbe bisogno di armi e di manette, della violenza autoritaria dell'uomo sull'uomo per reggersi!. " ( Pietro Gori )

" Questa calunnia, che i dizionari hanno sanzionata, è l'anarchia significhi disordine. " ( Pietro Gori )



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