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sabato 18 ottobre 2014

Lezione XI: sul concetto






Il concetto è ciò che diciamo è oggetto della conoscenza, ma non come qualcosa che gli sta a monte, ma prima di tutto come attrezzo, che va formato, perché si deve prima avere concetto di qualcosa. Si deve conquistare il concetto di qualcosa, poi dopo lo si adopera per il ragionamento. Il concetto è stato oggetto di varie discussioni, perché il problema è sempre lo stesso, sono sempre le tre domande che ci poniamo di solito:

che cos'è il concetto?

da dove viene il concetto?

verso dove va il concetto? ha uno scopo?

Queste domande sono state oggetto della filosofia e qui si vedrà in che senso, in una lezione successiva si vedrà come evitare queste domande semplicemente eliminando il concetto stesso e facendone a meno, si vedranno cioè come certi filosofi hanno costruito dei sentieri oltre al semplice concetto; infine ci sarà una lezione che spiegherà la mia concezione delle cose in merito dei concetti, sul sogno della costruzione di un linguaggio di concetti, sulla sua realizzazione spiegando come. Che cosa si è detto che sia un concetto? partiamo dall'inizio della storia della filosofia e ci ritroveremo dritti di fronte a personaggi come Socrate e Platone, i quali hanno sostenuto la tesi del concetto come definizione, definizione che poi diventa idea contemplata. Il dualismo esempio/definizione è stato postulato da Socrate, in questa logica il concetto è lo stesso di molti esempi, dove gli esempi non fanno altro che esemplificare dei particolari nei quali il concetto si potrebbe dire adatto. Un guerriero che non scappa davanti ai nemici è coraggioso, un medico che si sacrifica per curare un paziente lo è anche, così come lo può essere anche chi mete per salvare la vita ad un amico, ma che cos'è il coraggio? questi esempi non ce lo spiegano, se mai la definizione va cercata in ciò che gli esempi devono avere in comune. Questo è poi trasformato in Platone nell'Idea, dove questa è l'archetipo originario delle cose, quindi l'esempio riflette solo come immagine l'idea, ma l'idea stessa è l'originale. La contemplazione questo è il mezzo per giungere all'originario delle cose, noi dobbiamo separare da tutto ciò che è materiale la forma originaria e questo lo possiamo fare con la nostra mente perché non c'è nessuna differenza tra concetti ed idee in Platone, in realtà. La cosa che colpisce di più però nel discorso di Platone è che se un artigiano deve fare un tavolo, non può farlo se non contemplando direttamente l'idea di quel tavolo, come modello ideale a cui ispirarsi, mentre l'artista che dipinge semplicemente il tavolo sembrerebbe che non contempli nessuna idea, ma semplicemente osservi un tavolo che ha davanti e lo copi così come lo vede; si tratta di una distinzione che porta ad una grande svalutazione dell'arte, perché in primo luogo a questo punto sembra che la vera differenza stia nell'originalità, cosa che nel primo c'è, mentre nel secondo no, in quanto il primo si ispira ad una forma per fare un tavolo suo, mentre l'altro copia semplicemente da ciò che ha davanti al naso. A parte questa ingiustizia, la teoria di Platone è in continuità con quella di Socrate ed è da qua che si parte a concepire il concetto, lo si concepisce come insieme di determinazioni, come qualcosa di formale, nel senso di generale, qualcosa che ha perso ciò che vi è di materiale, ma ha lasciato solo ciò che è essenziale. Aristotele poi cambierà un po' le cose, perché semplicemente non considererà le forme come separate dagli oggetti, ma come inerenti ad essi e la cosa più importante è che qui si vede una prima distinzione tra il concetto e l'idea. Nella scolastica la cosa rimane e infatti in Alessandro Magno, per esempio, troviamo una distinzione, che poi diventerà classica tra: universalia ante rem, universalia in res e universalia post rem; il primo è l'idea in senso platonico, il secondo è l'essenza aristotelica e il terzo è il vero concetto, ovvero la forma in res staccata mentalmente e poi impressa in noi stessi. Un dubbio ci può venire in mente: i concetti sono immagini oppure no? ci sono state diverse interpretazioni a riguardo, queste hanno cambiato però l'idea del concetto, perché per esempio se noi diciamo che il concetto è un'immagine, non possiamo dire che è universale, come avevano già detto Platone e Socrate. Ockham diceva che se noi pensiamo al concetto di gatto alla fine non facciamo altro che pensare ad un gatto specifico, magari il gatto nero che ieri ci ha attraversato la strada, quell'indimenticabile gatto è solo un'immagine e se il concetto è quello, esso non è più universale ma individuale. Se il concetto fosse un'immagine concepire ed immaginare sarebbero la stessa cosa e questo ha cambiato un po' le cose dall'inizio, perché se le cose stanno così non si da nessuna definizione particolare dell'oggetto, non c'è nulla di universale e nessuna forma, il concetto non è altro che un arcipelago di immagini comuni, comuni non nel senso che hanno un'essenza comune, ma comuni perché di quell'arcipelago, dello stesso branco. Per esempio un giocatore dell'Inter condivide qualcosa con gli altri giocatori della sua stessa squadra, ma non è un'essenza, tanto è vero che potrebbero venderlo al Milan, tanto per capirci, così anche queste immagini fanno parte di un gruppo che è il concetto, il quale ogni volta può identificarsi con una di queste immagini tanto non fa differenza. C'è chi si è opposto a questa teoria, ha detto che i concetti non potevano essere solo delle mere immagini, si chiama Cartesio, ma la cosa curiosa del suo caso è che ha superato il dualismo particolare/universale dei concetti, dicendo che ogni concetto è singolare. Va rammentato dunque che anche se in concetti in Cartesio non hanno un'immagine, non devono nemmeno essere pensati come qualcosa di universale, ma cos'è un concetto in Cartesio? tutta la filosofia di Cartesio nel suo dubbio non fa altro che mostrare quanto poco veritiere possano essere le immagini delle cose che vediamo e il suo riflesso mentale, come queste cambino molto spesso e non si riesca a trovare nelle immagini stesse nessuna identità. L'identità è il problema del concetto in Cartesio, dice infatti Cartesio che se prendo un pezzo di cera, lo metto davanti al fuoco, se prima era solido e aveva certi odori, ora è liquido ed è tutto mutato, ma come faccio io a dire che si tratta dello stesso pezzo di cera? perché io ho un concetto di quella cera, questo concetto fa si che al di là delle immagini possa io sempre seguire l'identità della cosa. Il caso di Cartesio è molto particolare in questo caso del concetto, è di lui molto famosa la suddivisione delle idee (qui idea ha un significato molto diverso da quello che intendeva Platone ed è lo stesso di concetto), cosa che poi ha un ruolo nel razionalismo, perché finché si parla di concetti la domanda non è solo cosa sono ma anche da dove vengano e il razionalismo e l'empirismo hanno risposte diverse. La divisione delle idee in Cartesio è la seguente:

- idee avventizie

- idee fattizie
-idee innate

Le prime sono create, le seconde sono invece qualcosa che si riferisce a ciò che si è visto, le terze sono sempre state in noi dalla nascita e Dio le ha messe in noi. Un'idea avventizia può essere quella di un mostro con la testa di Mussolini, il corpo di un maiale e le scarpe coi tacchi, tutte queste idee sono fattizie, ma badate bene non si tratta mai di immagini, voi immaginate quella idea avventizia e vi fa ridere, ma in realtà dovreste solo concepirla. L'idea innata per Cartesio poteva essere a parte Dio, il triangolo, del quale diceva che i triangoli sensibili erano sempre imperfetti e se dicevamo che qualcosa è triangolare allora lo diciamo solo perché possediamo un concetto di triangolo. Il razionalismo concepisce i concetti a questo punto o come qualcosa di costruito a partire dall'esterno o creati dalla fantasia, oppure già in noi. L'empirismo parlerà, come nel caso di Locke, di idee complesse ed idee semplici, rifiuterà in ogni caso concetti già presenti in noi sin dalla nascita. Idee più semplici sono quelli che si offrono direttamente ai sensi, come i colori, le altre sono costruite, anche in questo caso non sono delle immagini. In lezioni successive ci interesserà anche il caso di Leibniz, per adesso ci interessano altri due personaggi, solo per dire giusto due cose, uno è Kant e l'altro è Hegel. Il primo afferma che le idee come universali hanno una funzione solo regolativa, sono quelle di anima, mondo e Dio, indicano rispettivamente tre totalità, quella dei fenomeni interni, dei fenomeni esterni e l'ultima dei fenomeni in generale; in generale queste idee hanno una funzione regolativa per le scienze, spingono nella ricerca e nell'universalizzazione. Ci interessa invece Hegel più che altro per il fatto che come filosofo vedeva nel concetto il punto di arrivo, una totalità che si realizza, questo intero è vero, come intero stesso, ma è sempre qualcosa di astratto, va distinto dall'idea che sintesi di concetto e oggetto, concettuale e nello stesso tempo concreta, perché il concetto stesso va a rappresentare direttamente l'oggetto stesso. Ripassando si è detto che i concetti possono essere:

- definizioni universali o archetipi originari (idee platoniche)

- immagini particolari parti di un'insieme di altre immagini, immagini quindi che sono concetto nel loro far parte di un branco, ma che sono concetto anche in se medesime come singole.

- identità singolarizzate delle cose

Da dove vengono i concetti? essi o sono già in noi (idee innate) o vengono da fuori di noi, il più delle volte dalle immagini sensibili, ma il punto è se in queste immagini ne cogliamo solo la forma o l'immagine stessa diventa il nostro concetto. C'è un fine ai concetti, il fine del concetto è quello di essere  usato come strumento per la ricerca e la conoscenza, in questo senso il concetto va ben costruito e i concetti, come diceva Cartesio, devono essere chiari e distinti. Nella lezione successiva vedremo come alcuni filosofi supereranno il concetto stesso, sia il dualismo esempio/definizione, in parte già superato da Cartesio, sia come eviteranno il concetto per entrare in un modello in cui la conoscenza non è più una questione di concetti.


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