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domenica 19 ottobre 2014

Passages, B: La Moda ( Walter Benjamin )







"La noia è la grata dietro la quale la cortigiana stuzzica la morte." (Benjamin, Walter, I passages di Paris, Einaudi, Torino, 2002, pp.66)

Comincio subito presentando una tavola: moda-sex appeal-noia-eterno ritorno. La moda è da un lato apparenza, da un lato ancora conformismo, ma non è un tema che tratta Benjamin, può essere ancora capitalismo e sessualità, di sicuro è qualcosa che vuol sempre apparire come nuovo, qualcosa che cerca l'immortalità, ma che poi è sempre lo stesso, è noia. Attraverso la moda  l'uomo cerca di realizzare qualcosa che sembra di natura prima di tutto sessuale, cerca la bellezza apparente del vestito appetibile, lo fa realizzando un desiderio sessuale che deriva dalla sensualità della merce che ci attrae, come un bel corpo. Oltremodo Benjamin fa notare come in tutto l'abbigliamento si possano notare riferimenti sessuali, il caso più evidente è la cravatta, Benjamin però si sofferma più sul cappello femminile e su certi abiti femminili che sembrano fatti già apposta per il rapporto sessuale. La sensualità femminile si realizza nella moda, in particolare in quella sportiva, Benjamin parla delle cicliste e del loro abbigliamento, le gambe scoperte e tutto il resto, noi possiamo pensare alla pallavolo o al tennis, in questo caso il bel fisico sportivo è una cosa sola con l'abbigliamento sportivo e la moda, questa moda che poi ha carattere prima di tutto sessuale.

" Poiché la moda non è mai stato nient'altro che la parodia del cadavere screziato, la provocazione della morte attraverso la donna e un amaro dialogo sottovoce con la putrefazione, fra stridule risate ripetute meccanicamente. Questa è la moda. Perciò cambia così in fretta." (Benjamin, Walter, I passages di Paris, Einaudi, Torino, 2002, pp.67)

La moda è un modo che ha trovato l'uomo per sfuggire alla morte, ad una fine, è uno scherzo alla morte, continuamente si rinnova, come un ripresentarsi dopo la fine, ma il gioco è sempre doppio perché alla fine questa novità è solo un ritorno; in questo senso la moda e la noia hanno un rapporto simile con la morte. La moda è anche eterno ritorno, cose che prima andavano di moda possono tornare di moda un giorno e tutto ci sembrerà così nuovo. La moda cambia veloce, il tempo è sempre più veloce, la moda detta il tempo, non seguire il passo con la moda vuol dire rimanere ingessati in un passato. Eppure la moda in realtà cerca la bellezza superiore senza mai raggiungerla, è noia, o forse una reazione alla noia, noi che non siamo soddisfatti di ciò che abbiamo e di ciò che siamo. Proprio la noia è eterno ritorno come si vedrà anche più avanti, ma è la noia stessa che sta diventando di moda nel XIX secolo? la ripetizione, l'istante di noia, una moda che ritorna, se oggi vanno i cilindri, domani non saranno più di moda, ma saranno pronti per tornare un giorno in una nuova forma. La moda non è solo sesso e reazione di noia, ma una nuova configurazione della coscienza di classe, vedo come ti vesti e ti dico da che classe vieni, ci sono abiti che non tutti possono permettersi, altri per le classi inferiori, così tutto diventa quasi ingessato, il fatto stesso di poter inseguire una moda, spendere tanti soldi, dice molto sulla tua ricchezza, ma anche questa ricchezza è la noia stessa, quella noia che ti porta a soddisfare un vuoto nel comprare merci attraenti e che non ti riempie per niente.


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