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mercoledì 18 febbraio 2015

Charles Baudelaire/Marilyn Manson



È controverso il modo di interpretare Charles Baudelaire nella scuola di Francoforte, perché se da un lato persone come Adorno e Marcuse lo vedono quasi come un ribelle, trovano infatti un contenuto critico alla società nelle sue poesie, Walter Benjamin sostiene invece che Buadelaire sia perfettamente inserito nel suo tempo, quindi nella società consumista nascente. Se Adorno e Marcuse sostenevano che il satanismo di Baudealire non è che il superamento della morale borghese, che la poesia sulle lesbiche è un tentativo di dare origine ad una morale sessuale al di là del bene e del male, che in fondo per questa società il piacere perverso è fiore del male; Benajmin ha detto che il satanismo di Baudelaire è lo stesso dell'arte del suo tempo, questo satanismo non è antagonista alla società dei consumi, in realtà necrofilia, possessione non sono veramente estranei al nostro rapporto con la merce, la poesia sulle lesbiche non è altro che innovazione, il XIX era un'epoca delle grandi esposizioni e dell'innovazione tecnologica, i fiori del male sono gli stessi dell'art nouveau, bellezza satanica non in opposizione alla società sua contemporanea, ma perfettamente in linea. Questa differenza di pensiero secondo me dipende dal fatto che, sotto certi aspetti, Benjamin è molto più marxista degli altri membri della scuola di Francoforte, perché lui prende alla lettera quello che dice Marx dell'arte, della cultura come semplice ideologia, come sovrastruttura che rispecchia, non come copia, la struttura, mentre invece Adorno ad esempio pensa che l'arte sia in opposizione alla civiltà materiale, si trova ad essere alienata da questa, ma questo dipende anche dal suo contenuto critico, perché l'arte parla di qualcosa che può essere, della promessa di felicità che non ha trovato ancora compimento. La mia tesi è che se quello che dice Benjamin per quanto riguarda Baudelaire è vero, allora Marilyn Manson può essere considerato un Baudealire dei giorni nostri, come se fosse una sua evoluzione, una sua comparsa nei nostri tempi. Ci sono vari punti che li connettono.


Il primo è quello del consumo, del lusso, Baudelaire non badava a spese per l'abbigliamento, aveva due case nella stessa città e una terza che affittava ogni tanto; la star odierna farebbe ancora di più, del resto quello che conta sembra essere diventato lo spreco sfrenato e messo sotto i riflettori, per mostrare la propria ricchezza, in questo modo la star si fa incarnazione dell'ideale della società dei consumi, diventa idolo di molti e convince le masse che lui è un grande perché ha tante case, veste bene e firmato, ha tante macchine e altro ancora. La canzone di Marilyn Manson Ka-boom Ka-boom nel suo testo dipinge perfettamente questo modello, soprattutto nel ritornello:

"I like a big car, cause
I'm a big star
I make a big rock and roll hit
I'd like to love you
but my heart is a sore
I am, I am, I am so yours
Ka-boom, ka-boom
Ka-boom, ka-boom
Ka-boom, ka-boom"

Tutto deve essere grande, perché si è dei grandi, se sei una grande star devi avere la grande macchina e così via.

Un altro tema è quello della possessione e del satanismo, si potrebbe facilmente mettere a confronto la poesia sul posseduto di Baudelaire e la canzone Slutgarden di Marilyn Manson, vediamone dei pezzi:

"I'll pretend that I want you
For what is on the inside
But when I get inside,
I'll just want to get out
I'm your first and last deposit"

"When I said we
you know I meant me and
When I said sweet
I meant dirty (hey, hey)"

"You are the church
I am the steeple,
When we fuck
We're all god's people"

Uomo e demone sono una cosa sola, una unione che è sempre dominio del demone, masochismo del posseduto, nella poesia di Baudealire si parla del sole nel suo tramonto e della luna come astro eclissato imperante nella notte, tenebre e rosso fuoco infernale. Nell'ultima strofa il soggetto è presentato come completamente assoggettato al dominio satanico, il suo corpo vibra per il desiderio, desiderio notturno e diabolico, il desiderio che è lo stesso del demone, se il soggetto vuole ciò che Satana desidera, è come se il soggetto fosse eclissato, è la sua notte, dunque Satana lo domina come se il corpo fosse suo. La stessa cosa dice Manson, quando dice "when I say we you know I meant me", di fatto c'è una cosa sola, non due, ciò che è dolce è in realtà sporco, il posseduto lo legge in un modo, la realtà del dominio è un'altra. L'immagine della possessione in Manson è l'unione sessuale del campanile con la chiesa. Marilyn Manson presenta se stesso come la super-star anticristo, Baudealire era una specie di prete di Satana, così almeno sembra uscire dal ritratto che ne fa Benjamin, dove il Satana non è che l'immagine vera di Dio, l'idea del protettore dell'oppresso lo farebbe apparire troppo socialista, il che vuol dire dimenticare l'opposizione tra Baudealire e Blanqui, il primo è, per Benjamin davvero estraneo alla questione storica.

L'ultimo punto è la questione della poesia sulle lesbiche, perché se all'epoca, secondo Benjamin poteva essere innovazione nella poesia, la canzone Tainted Love (amore insano) di Manson è qualcosa di molto simile fatto ai nostri tempi, la tecnica sessuale non ha limiti e ogni epoca porta le sue novità.


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4 commenti:

  1. però tieni presente che il Manson di adesso non è il Manson del periodo "Antichrist Superstar" e quello del periodo 1994, molto più caustico e geniale. Attualmente si è ammosciato e "imborghesito". Tutt'altro genere il Manson dei primi tre cd.

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  2. in effetti conosco poco l'ultimo Manson.

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    1. l'ultimo manson è abbastanza deludente. non uso una parola più spiccia solo per educazione, ma è proprio moscio. e ha perso ogni genialità.
      il primo che intendevo io è quello del periodo 1994-1996
      portrait of an american family-smells like children-antichrist superstar.
      da mechanical animals in poi ha cambiato stile, look e attitudine, è pure diventato capriccioso e vanesio. prima era molto meno vip.
      il periodo di mtv coincide proprio con mechanical animals e successivi, è da lì che si è montato la testa. tutt'altro manson quello del 1994-1996.
      comunque io non lo assocerei a Baudelaire. forse più ad Henry Miller.

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  3. più che altro io lo associavo al poeta per la somiglianza che deriva dalla descrizione che ne fa Benjamin, che se invece Benjamin avesse torno sarebbe forse da dissociare.

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