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domenica 15 febbraio 2015

Passages, L: Casa di sogno, museo, terme. (Walter Benjamin)





Il tema dell'architettura da sogno permea tutta l'opera di Benjamin. Essa si caratterizza per essere grigia fuori e variopinta all'interno. Essa è una gabbia, sulle prime un bel sogno, sul lungo andare noia e un incubo che rasenta l'eterno ritorno infernale e angoscioso. Le case da sogno sono i passages, i corridoi lunghi, alti come una cattedrale gotica, variopinti e colorati, pieni di merci e negozi di lusso, sono la bella parvenza come cadaveri, il mondo dei morti venuti alla superficie, con insegne provviste di scritte eccitanti, dal sapore necrofilo, che ricordano scritte su tombe, sono il mondo sottomarino, mondo del sex-appeal e della prostituzione. Altre case da sogno sono i giardini d'inverno, di cui uno si vede nell'immagine, il tepidario del Roster, luoghi invasi di piante delle specie più diverse, luoghi dove l'oriente sognato è di casa, sono come grandi serre, un tentativo di portarsi nel proprio guscio la natura, natura casalinga, la struttura architettonica è abbastanza simile ai quella dei passages. I musei, luoghi dove si sogna il passato, pieni di reperti storici e di opere d'arte che parlano di un mondo che potenzialmente è ancora attuale, c'è qualcosa di ancora vivo negli oggetti dei quadri. Fabbriche, dove il grigiore dell'incubo non è solo esterno, ma parte dall'interno e viene vomitato verso il cielo; fiamme, gesti meccanici, automazione, lo fanno apparire come l'inferno del XIX, forse Baudelaire doveva compiere il suo quarto viaggio per vedere la città infernale, si considera il re della città, quasi fosse commissiona da Satana per fare suo oggetto e catturarla con la sua poesia, come l'architettura stringe tutta la città e la imprigiona. Case come gusci, l'art nouveau con i suoi cerchi ripropone una realtà che torna in sé stessa, sembra che tutto voglia chiudersi, è un segno di prigione, ma il guscio è una prigionia volontaria. Le scale a chiocciola sono simbolo di una realtà che vuole tonare su se stessa e si avviluppa, non trova altro modo di ascendere. I casinò, come edifici da sogno, sono luoghi di prostituzione, simbolo di una società che sembra non voler darsi una direzione, ma affidarsi alla fortuna, la sorte regna sull'economia e si manifesta nella borsa, il denaro è questione di sorte, la fortuna ci apre le porte di tutti i sogni, nello stesso tempo un giorno può chiudercele. Le stazioni, sono connesse alle volte ai passages e sono prevalentemente luoghi di addio, dove salutiamo persone che partono o luoghi di rincontro, tragedia reificata.

"I passages sono case o corridoi senza alcun lato esterno - come il sogno." (Benjamin, Walter, I passages di Paris, Einaudi, Torino, 2002, pp.455)

Sono tutte case da sogno, quelle citate prima, per sogni collettivi. Una persona sveglia entrando in esse non vedrebbe altro che l'estenuante ripetizione dell'uguale, un percorso che non finisce, con sempre più fatica, un passo lento e pesante, in un incubo senza termine, si bloccherebbe e comincerebbe a gridare. 

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