Cerca nel blog

Choose your language:

mercoledì 26 agosto 2015

Passages, U: Saint-Simon, ferrovie, p II (Walter Benjamin)




In Stardust memories c'è una scena in cui Woody Allen si trova su un treno. Su questo treno ci sono persone tristi, alcuni malati, donne vecchie e un'atmosfera che ispira il più alto pessimismo. Ma appena Allen guarda fuori dal finestrino vede un altro treno in cui ci sono belle donne, gente che festeggia e tanta allegria, una di queste donne lo bacia dal finestrino. A quel punto Woody Allen pensa che ci deve essere stato un errore, doveva salire sull'altro treno, era sul treno sbagliato; chiede al bigliettaio per sapere se non ci fosse stato un disguido, ma sembra che non ve ne fosse alcuno, il bigliettaio lo rassicura, questo è il suo treno, quello giusto. 




Molto spesso nell'opera di Benjamin il treno è presentato come il paradigma della vita, gli uomini sono dei perenni viaggiatori. Il viaggio sul treno si svolge sempre in compagnia di altri uomini o donne (compagni o compagne di vita), sullo sfondo compaiono paesaggi come dipinti incorniciati nei finestrini. Questi paesaggi sono una realtà che contempliamo e che ci sfugge sempre durante la nostra esistenza, forse sono tutti gli attimi di vita che scappano via in continuazione come qualcuno che cercasse di afferrare il flusso della vita stringendo le sue acque. La lontananza dei paesaggi fa sembrare la vita un'illusione e la grande velocità del treno fa sembrare la vita breve. Sembra che ogni treno sia destinato a passare dentro ad un tunnel oscuro, questa immagine compare un paio di volte nei Passages, arrivando poi alla domanda se l'uomo davvero sia fatto per la luce e per la libertà?. Quale viaggio oscuro è la vita? o è vero che scambiamo per vita quello che in realtà è morte? così come Eraclito diceva che quello che vediamo da svegli è morte. Il treno era un'invenzione dell'800', anche se tecnologie non troppo diverse si usavano per le miniere anche ai tempi dei romani; il primo treno era il treno a vapore. È una grande trasformazione che ha avuto certamente le sue ripercussioni in economia e quindi una capacità più grande nelle esportazioni. La tecnologia come fonte di sviluppo e ricchezza di una nazione, molto prima che lo dicesse l'economista Simon Kuznets. La tecnologia e la scienza come nuove religioni, Saint Simon aveva fatto della fisica la sua religione. Sembra che il termine religione venga da religare, opprimere ed è simile, come nota Benjamin, all'immagine della chemin de fer (binari della ferrovia).

"I sansimonisti: un esercito della salvezza tra le fila della borghesia." (Benjamin, Walter, I passages di Parigi, Einaudi, Torino, 2002, pp.663)

"Saint-Simon muore nel maggio del 1825. Le sue ultime parole: -Nous tenons notre affaire-" (Benjamin, Walter, I passages di Parigi, Einaudi, Torino, 2002, pp.659)

"Con il loro contrasto didattico di api operaie e fuchi i sansimonisti si rifanno alla fiaba delle api di Mandeville."(Benjamin, Walter, I passages di Parigi, Einaudi, Torino, 2002, pp.665)

"[...] nous dans les temps où nous vivons tout est saint, même le suicide!"(Benjamin, Walter, I passages di Parigi, Einaudi, Torino, 2002, pp.665)

"Proudhon era un acerrimo avversario del santsimonismo; egli parla di -pourriture saint-simonienne-" (Benjamin, Walter, I passages di Parigi, Einaudi, Torino, 2002, pp.665)

Saint-Simon è morto da uomo di affari, difensore della borghesia e di questo sistema, a cui è rimasto fedele fino alla morte, tanto da meritarsi l'odio di Proudhon. È un sistema pazzo, ma ce ne s'accorge solo se lo si guarda da fuori, se si leggono i Passagenwerk, ma dentro di questo, dentro la nebbia del suo naghilé, non ci si accorge di nulla, forse si è solo assuefatti. Più che morte di Dio, la santificazione di tutto ciò che è materiale o la feticizzazione, persino del suicidio. È la società di Mandeville, quella dello spreco, che non mai spreco delle masse, ma sempre di poche sulle spalle delle masse. Di tutto questo Benjmain insegnava che la rivoluzione è sempre un tentativo di fermare il treno della storia, fermarlo con la dinamite, far saltare la chemin de fer.

Altri post correlati: 

Passages, U: Saint-Simon, ferrovie, p I (Walter Benjamin) 

Passages, V: cospirazioni, compagnonnage (Walter Benjamin) 

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.