Cerca nel blog

Choose your language:

Aforismi







Aforismi nella filosofia e di filosofi:





Alfred North Whitehead:

 

 





"Il progresso della Scienza consiste nell'osservare le interconnessioni e mostrare con un paziente ingegno che gli eventi di questo mondo continuamente cangiante sono soltanto esempi di alcune relazioni generali, chiamate leggi. Vedere il generale nel particolare, e il permanente nel transitorio, è lo scopo del pensiero scientifico." (Whitehead)

“Le idee non attaccano; bisogna fare qualcosa a riguardo.” (Whitehead)

“Quando un matematico o un filosofo scrivono con nebbiosa profondità, dicono qualche sciocchezza: su questo non c'è pericolo di sbagliare.” (Whitehead)

“La più profonda definizione della giovinezza è vita non ancora toccata dalla tragedia.” (Whitehead)

“L'insistenza sulla chiarezza tutti i costi è basata su pura superstizione circa il modo in cui funziona l'intelligenza umana.” (Whitehead)

“Cerca la semplicità, e diffidane.” (Whitehead)

“Noi pensiamo genericamente, ma viviamo in dettaglio.” (Whitehead)


Bertrand Russell:

 

 



"Il fatto che un'opinione sia ampiamente condivisa, non è affatto una prova che non sia completamente assurda." (Russell)


"Il proverbio è l'ingenio di un uomo e la saggezza di tutti" (Russell)


"Acquisire un'immunità all'eloquenza è della massima importanza per i cittadini di una democrazia." (Russell)

"I nove decimi delle attività di un governo moderno sono dannose; dunque, peggio son svolte, meglio è." (Russell)

"I patrioti parlano spesso di morire per il loro paese, e mai di ammazzare per la loro patria." (Russell)

"Esistono due motivi per leggere un libro: uno, perché vi piace, e l'altro, che potete vantarvi di averlo letto." (Russell)

"Ciò che gli uomini vogliono realmente non è la conoscenza ma la certezza." (Russell)

"È la preoccupazione per ciò che si possiede, più di ogni altra cosa, che impedisce agli uomini di vivere liberamente e nobilmente." (Russell)

"Il problema dell'umanità è che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi." (Russell)

"I moralisti sono persone che rinunciano a ogni piacere eccetto quello di immischiarsi nei piaceri altrui." (Russell)

Deleuze:

 

 



"Esistono senza dubbio passioni tristi che hanno un'utilità sociale, ad esempio la paura, la speranza, l'umiltà, il pentimento, ma solo quando gli uomini non vivono sotto la guida della ragione." (Deleuze)

"Ogni passione dal momento che implica tristezza è cattiva in quanto tale: anche la speranza e la sicurezza." (Deleuze)

"Il sentimento della gioia è il sentimento propriamente etico." (Deleuze)

"Ritornare è l'essere, ma soltanto l'essere del divenire." (Deleuze)

"È vero che l'incrinatura non è nulla se non compromette il corpo, ma non per questo cessa di essere e di volere quando confonde la propria linea con l'altra linea, all'interno del corpo. Non è possibile dire in anticipo, bisogna rischiare resistendo il più a lungo possibile, non perdere di vista la grande salute. La verità eterna dell'evento si coglie soltanto se l'evento s'iscrive anche nella carne; ma ogni volta dobbiamo doppiare questa effettuazione dolorosa con una contro-effettuazione che la limita (...). Bisogna accompagnarsi da sé, (...), ma anche quando si muore." (Deleuze)

"Lovecraft fa attraversare al suo eroe strani animali, che alla fine penetra nelle ultime regioni di un contiuum abitato da onde innominabili e da particelle introvabili." (Deleuze)

"La musica non è mai tragica, la musica è gioia." (Deleuze)


Emilio Cioran:

 

 



“Il bene è ciò che fu o sarà, ciò che mai è.” (Cioran)

“Il dio cattivo è il più utile che sia mai esistito.” ( Cioran)

“Gli atei che così ricorrono all’invettiva, dimostrano chiaramente di prendere di mira qualcuno. Dovrebbero essere meno orgogliosi; la loro emancipazione è meno completa di quello che pensano: si fanno di Dio esattamente la stessa idea di chi crede.” ( Cioran)

“Lo scheletro ci sprona alla serenità; il cadavere alla rinuncia.” ( Cioran)

“Tutto ha l’aria di esistere, e non c’è niente che esista.” ( Cioran)

“Il suicidio è un compimento brusco, una liberazione folgorante: il Nirvana mediante la violenza.” (Cioran)

“ Potremmo anche immaginare che questo creatore finalmente cosciente del proprio traviamento, se ne dichiari colpevole: desiste, si ritira, e in un estremo sollecitudine di eleganza, si fa giustizia. Così sparisce insieme alla sua opera, senza che l’uomo abbia da intervenire. Tale sarebbe la versione riveduta e corretta del giudizio finale.” ( Cioran)

“Il vuoto è l’abisso senza vertigine.” (Cioran)

“La desolazione che esprimono gli occhi d’un gorilla. Un mammifero funebre. Io discendo dal suo sguardo.” (Cioran)

“Cercare un senso a qualcosa è non tanto da ingenuo quanto da masochista.” (Cioran)

“Alzarsi presto, pieno di lena e d’energia, splendidamente disposto a compiere una qualche mascalzonata.” (Cioran)

“Al mercato un ragazzino che può avere massimo cinque anni si dibatte, si contorce, urla. Accorrono alcune brave donne e tentano di calmarlo. Lui continua imperterrito, esagera, supera ogni limite. Più lo si guarda, più vien di toccagli il collo. Finalmente sua madre capisce che bisogna portarlo via, e supplica quel pazzo furioso: -vieni, tesoro!-. Si pensa – con quanta soddisfazione!- a Calvino, per cui i bambini sono – dei piccoli fetenti-, o a Freud, che li tratta da –perversi polimorfi-. L’uno o l’altro avrebbero detto: - lasciate che quei mostriciattoli vengano a me!-“ (Cioran)

“ Soffrire è produrre conoscenza.” (Cioran)

“Sul camino, l’immagine di uno scimpanzé e una statuetta di Buddha. Questa vicinanza, casuale più che voluta, mi incita ininterrottamente a chiedermi dove possa mai essere il mio posto fra quei due estremi, la pre- e la tras-figurazione dell’uomo.” (Cioran)

“Niente più scuole in compenso, corsi d’oblio e disapprendimento in cui si celebrano le virtù dell’inattenzione e le delizie dell’amnesia” (Cioran)

“Beati tutti coloro che, nati prima della scienza, avevano il privilegio di morire alla loro prima malattia” (Cioran)

“La morte è uno stato di perfezione, il solo alla portata di un mortale.” (Cioran)

“Impossibile accedere alla verità tramite opinioni; giacchè opinione non è che un punto di vista folle sulla realtà.” (Cioran)

“Non siamo realmente noi se non quando, mettendoci di fronte a noi stessi, non coincidiamo con niente, nemmeno con la nostra singolarità.” (Cioran)

“Essere liberi significa esercitarsi a non essere niente.” (Cioran)

"Credere alla storia significa agognare il possibile, postulare la superiorità qualitativa dell’imminente sull’immediato, ritenere che il divenire sia per se stesso abbastanza ricco da rendere superflua l’eternità.” ( Cioran)

“Tutte le società sono cattive; vi sono dei gradi, lo riconosco, e se ho scelto questa in cui vivo è perché so distinguere fra le sfumature del peggio.” (Cioran)

“Divinizzando la storia per screditare Dio, il marxismo è riuscito soltanto a rendere Dio più strano e ossessionante.” (Cioran)

“Chi non ha conosciuto la tentazione di essere il primo nella comunità non capirà nulla del gioco politico, della volontà di assoggettare gli altri per farne degli oggetti, né intuirà gli elementi di cui si compone l’arte del disprezzo.” ( Cioran)

“Tutti gli uomini sono più o meno invidiosi, gli uomini politici lo sono in modo assoluto.” (Cioran)

“Per raggiungere non tanto la felicità quanto l’equilibrio, dovremmo liquidare una buona parte dei nostri simili, praticare quotidianamente il massacro, sull’esempio dei fortunatissimi e lontanissimi avi.” (Cioran)

“La capacità di rinuncia costituisce l’unico criterio del progresso spirituale: non è quando le cose ci abbandonano, ma quando le abbandoniamo noi, che accediamo alla nudità interiore, a quel punto estremo in cui non siamo più affiliati a questo mondo ne a noi stessi, e in cui vittoria significa abdicare, rifiutarsi con necessità, senza rimpianti  e soprattutto senza malinconia; giacché la malinconia, per quanto discrete ed eteree ne siano le apparenze, appartiene ancora al risentimento: è una fantasticheria impronta di acredine, un invidia travestita da languore, un rancore evanescente.” (Cioran)

“Lo scetticismo è il sadismo delle anime esulcerate.” (Cioran)

“I due generi, l’utopistico e l’apocalittico, che ci sembrano così dissimili, si fondono, si stringono adesso l’uno nell’altro per formare un terzo, meravigliosamente adatto a rispecchiare la sorta di realtà che ci minaccia e alla quale diremo tuttavia di si, un si corretto senza illusioni. Sarà il nostro modo di essere irreprensibili davanti alla fatalità.” (Cioran)

“Ma un vuoto che dispensa la pienezza non contiene forse più realtà di quanto non ne possieda la storia nel suo insieme?” (Cioran)

“Impossibile amare Dio altrimenti che odiandolo! Se in un processo senza precedenti venisse provato e messo a verbale la sua inesistenza, nulla mai potrebbe sopprimere la rabbia – un miscuglio di lucidità e di demenza – di chi ha bisogno di Dio per estinguere la propria sete d’amore e più spesso di odio. Che cosa è Dio, se non un monumento sul limitare della nostra distruzione? E che cosa importa se esiste o no, se per suo mezzo la nostra lucidità e la nostra follia si bilanciassero e noi ci placheremmo avvinghiandoci a lui con passione assassina?” (Cioran)

“Credere nella filosofia è segno di buona salute. Non lo è mettersi a pensare.” (Cioran)

“Il nostro essere non è che la rovina di un ricordo immemoriale.” (Cioran)

“Meno si collegano fra loro le idee, più aumentano le probabilità di avvicinarsi alla verità.” (Cioran)

“Perdonerò mai alla terra di avermi contato fra i suoi solo a titolo di intruso?” (Cioran)

“Se vogliamo recuperare la nostra libertà, ci converrà deporre il fardello della sensazione, non reagire più al mondo attraverso i sensi, rompere i legami. Ora ogni sensazione è legame, il piacere come il dolore, la gioia come la tristezza. L’unico ad affrancarsi è lo spirito che, puro d’ogni commercio con esseri o oggetti, si esercita alla propria vacuità.” (Cioran)

“C’è solo una cosa peggiore della noia: la paura della noia. Ed è questa paura che provo tute le volte che apro un romanzo.” (Cioran)

“L’impotente dispone di una sua forma interiore che lo distingue, lo rende inconcepibile e paradossalmente pericoloso: fa paura.” (Cioran)

“Siamo la morte, e tutto è la morte.” (Cioran)

"Parigi si risveglia. In questo mattino di novembre, è ancora buio: nell'avenue de l'Obeservatoire, un uccello - uno solo- si esercita al canto. Mi fermo e ascolto. All'improvviso dei borbottii nelle vicinanze. Impossibile sapere da dove provengano. Finalmente scorgo due barboni che dormono sotto un camioncino: uno dei due deve fare qualche brutto sogno. L'incanto è rotto. Sloggio. In place Saint-Suplice, nel vespasiano, m'imbatto in una vecchietta seminuda... Lancio un grido d'orrore e mi precipito in chiesa, dove un prete gobbo , dall'occhio furbo, spiega a una quindicina di diseredati di ogni età che la fine del mondo è imminente e il castigo terribile." (Cioran)

"Un vecchio amico, barbone o, se si preferisce, suonatore ambulante, tornato per qualche tempo presso i suoi genitori nelle Ardenne, ebbe, una domenica mattina, per un'inezia, un'accesa discussione con sua madre, maestra in pensione, nel momento in cui lei si preparava ad andare a messa. Fuori di sé improvvisamente pallida e muta, questa gettò per terra il cappello, il cappotto, il corpetto, la gonna, le mutande e le calze e completamente nuda, eseguì una danza lasciva davanti al marito e al figlio, appiattiti contro il muro, spaventati e paralizzati, incapaci di fermarla con un gesto o una parola. Terminata l'esibizione, si accasciò su una poltrona e si mise a singhiozzare." (Cioran)

"[...] «La felicità del malvagio», la vecchia obiezione contro l'idea di un Dio misericordioso o almeno onorabile, chi l'ha corroborata meglio di quell'eresiarca, chi ha colto con tanta sicurezza ciò che ha di invincibile?" (Cioran)

"Avere inventato il sorriso omicida." (Cioran)

"Il fatto che la vita non abbia alcun senso è una ragione di vivere - la sola, del resto." (Cioran)

"La prima cosa che mi raccontò un amico perso di vista da molti anni: da lunga data aveva fatto scorta di veleni, ma non aveva saputo uccidersi perché non aveva saputo quale scegliere..." (Cioran)

"Dopo tutto non ho perso il mio tempo, anch'io mi sono dimenato, come chiunque altro, in questo universo aberrante." (Cioran)

Eraclito:

 

 



"Per chi ascolta non me bensì l'espressione, sapienza è riconoscere che tutte le cose sono una sola." (Eraclito)

“Polemos di tute le cose è padre, di tutto poi è re; e gli uni manifesta come dei; gli altri invece come uomini; gli uni fa esistere come schiavi, gli altri invece come liberi.” (Eraclito)

“ Ma tutte le cose governa la folgore.” (Eraclito)

“La strada all’in su e all’in giù è una sola e la medesima.” (Eraclito)

“Il dio è giorno notte, inverno estate, guerra pace, sazietà fame, e si altera nel modo in cui fuoco- ogni volta che divampi mescolato a spezie riceve nomi secondo il piacere di ciascuno.” (Eraclito)

“Se tutte le cose che sono diventassero fumo, le narici, le riconoscerebbero come distinte l’una dall’altra.” (Eraclito)

“Una sola è la sapienza: conoscere la ragione, in quanto governa tutte le cose attraverso le cose.” (Eraclito)

"Morte è quanto vediamo da svegli; sogno , quanto vediamo dormendo" (Eraclito)


François De la Rochefoucauld: 



"L'amor proprio è il più grande di tutti gli adulatori." (François De la Rochefoucauld)

"L'amor proprio è più abile del più abile degli uomini del mondo." (François De la Rochefoucauld)

"Il nostro amor proprio sopporta con più impazienza la condanna dei nostri gusti che quella delle nostre opinioni." (François De la Rochefoucauld)

"Abbiamo tutti abbastanza forza per sopportare i mali altrui." (François De la Rochefoucauld)

"La Filosofia trionfa facilmente sui mali passati e su quelli futuri, ma i presenti trionfano di essa." (François De la Rochefoucauld)

"Pochi conoscono la morte: di norma non la si sopporta per scelta, bensì per stupidità o per abitudine, e la maggior parte degli uomini muoiono perché non ci si può impedire di morire."  (François De la Rochefoucauld)

"Né il sole né la morte possono essere guardati fissamente." (François De la Rochefoucauld)

"Il male che facciamo non ci attira tante persecuzioni e odi quanto le nostre buone qualità." (François De la Rochefoucauld)

"Se non avessimo alcun difetto, non prenderemmo tanto piacere a notarne negli altri."  (François De la Rochefoucauld)

"Se non avessimo affatto orgoglio, non ci lamenteremmo di quello degli altri."  (François De la Rochefoucauld)

"Colo che si applicano troppo alle piccole cose divengono di norma incapaci delle grandi." (François De la Rochefoucauld)

"L'uomo spesso crede di condurre se stesso quando invece è condotto, e mentre la sua intelligenza tende  una meta, il cuore lo trascina senza che se ne accorga verso un'altra."  (François De la Rochefoucauld)

"Non si è mai così felici né così infelici come ci si immagina." (François De la Rochefoucauld)

"Per ottenere una posizione in società, si fa tutto ciò che si può per sembrare di averla." (François De la Rochefoucauld)




Friedrich Engels:

 

 



"La libertà non consiste nel sognare l'indipendenza dalle leggi della natura, ma nella conoscenza di queste leggi e nella possibilità, legata a questa conoscenza, di farle agire secondo un piano per un fine determinato." (Engels)

"Spesso le idee si accendono l'una con l'altra, come scintille elettriche." (Engels)

"Un'oncia di azione vale quanto una tonnellata di teoria." (Engels)

“L'uomo è un dio quando sogna, un pezzente quando riflette.” (Engels)

“A centinaia, abbindolati dai media, darebbero persino la vita per gli stessi uomini che li sfruttano da generazioni.” (Engels)

“Coloro che si sono vantati di aver fatto una rivoluzione hanno sempre visto, il giorno dopo, che non sapevano quel che facevano, che la rivoluzione che avevano fatto non assomigliava per nulla a quella che avrebbero voluto fare.” (Engels)

“La moderna famiglia singola è fondata sulla schiavitù domestica della donna, aperta o mascherata.” (Engels)

“Alcune leggi dello stato mirate a contenere la criminalità sono ancor più criminali.” (Engels)

Friedrich Nietzsche:

 

 



"E quali raffinati strumenti di osservazione abbiamo nei nostri sensi! Il naso, per esempio, di cui ancora nessun filosofo ha parlato con riverenza e gratitudine, è talora addirittura il più delicato strumento che sia posto a nostra disposizione: esso è in grado di constatare anche minime differenze di movimento, che neppure lo spettroscopio rileva." (Nietzsche)


“Ciò che io racconto è la storia dei prossimi due secoli. Io descrivo ciò che viene, ciò che non può fare a meno di venire: l'avvento del nichilismo. Questa storia può già ora essere raccontata; perché la necessità stessa è qui all'opera. Questo futuro parla già per mille segni, questo destino si annunzia dappertutto; per questa musica del futuro tutte le orecchie sono già in ascolto. Tutta la nostra cultura europea si muove in una torturante tensione che cresce da decenni in decenni, come protesa verso una catastrofe: irrequieta, violenta, precipitosa; simile ad una corrente che vuole giungere alla fine, che non riflette più ed ha paura di riflettere.” (Nietzsche)

“Che cosa significa nichilismo? Significa che i valori supremi si svalutano. Manca lo scopo. Manca la risposta al: perché?” (Nietzsche)

“Nella storia della morale si esprime dunque una volontà di potenza con la quale ora gli schiavi e gli oppressi, ora i malriusciti e quelli che soffrono di sé medesimi, ora i mediocri tentano di imporre i giudizi di valore a loro più favorevoli.” (Nietzsche)

"In verità, Zarathustra, è un vento vigoroso per tutte le bassure; e questo consiglio egli dà ai suoi nemici e a tutto quanto vomita e sputa: - guardatevi dallo sputare contro il vento!- (Nietzsche)

“Non può esserci un Dio perché, se ce ne fosse uno, non crederei che non sia io.”(Nietzsche)
"Bisogna avere un caos dentro di sè per generare una stella danzante." (Nietzsche)

"Una cosa buona non ci piace, se non ne siamo all'altezza." (Nietzsche)

"Il serpente che non può cambiar pelle muore. Lo stesso accade agli spiriti ai quali s’impedisce di cambiare opinione: cessano di essere spiriti." (Nietzsche)

"Non la forza, ma la costanza di un alto sentimento fa gli uomini superiori." (Nietzsche)

"Io amo gli uomini che cadono, se non altro perché sono quelli che attraversano." (Nietzsche)

"Chi scrive aforismi non vuole essere letto ma imparato a memoria." (Nietzsche)

"Vi insegno il Superuomo. L'uomo è qualcosa che dev'essere sorpassato." (Nietzsche)

"Vivere con immensa e superba imperturbabilità; sempre al di là." (Nietzsche)

"Di tutto conosciamo il prezzo, di niente il valore." (Nietzsche)

"Un po' di salute ogni tanto è il miglior rimedio per l'ammalato." (Nietzsche)

"Cosa è male? Tutto ciò che deriva dalla debolezza." (Nietzsche)

"Da quando ho imparato a camminare mi piace correre." (Nietzsche)

"È mia ambizione dire in dieci frasi ciò che altri dicono in interi volumi." (Nietzsche)

"Non augurate mai ad un invidioso di avere figli: sarebbe geloso di loro perché non può più avere la loro età." (Nietzsche)

"Non esistono fenomeni morali, ma solo interpretazioni morali dei fenomeni." (Nietzsche)

"Ogni abitudine rende la nostra mano più ingegnosa e meno agile il nostro ingegno." (Nietzsche)

"Una bella donna ha qualcosa in comune con la verità: entrambe danno più felicità quando si desiderano che quando si posseggono." (Nietzsche)

Max Stirner:

 

 



“Se si alzano le spalle di fronte a questi principi, i “buoni” alzano le mani con un gesto di disperazione e gridano –Ma per l’amor di Dio, se non si danno buoni insegnamenti ai bambini, essi andranno dritti dritti per la via del peccato, fin nell’abisso e diventeranno monelli buoni a nulla-. Calma, profeti di sventura!Buoni a nulla nel vostro senso lo diventeranno certamente, ma appunto il vostro senso è proprio buono a nulla. Quei monelli insolenti non si lasceranno più abbindolare con chiacchiere e piagnistei e non proveranno alcuna simpatia per tutte le scemenze per le quali voi vi esaltate e ci cui vaneggiate sempre: essi aboliranno il diritto ereditario, cioè non vorranno ereditare le vostre cretinate che voi invece avete ereditato dai vostri antenati; essi cancelleranno il peccato originale, che si trasmette anch’esso per via ereditaria.” (Stirner)

“Non si può certo negare che io sono stato generato da mio padre; ma una volta che sono al mondo; non mi interessano affatto le intenzioni con cui egli mi ha generato; quale che sia la mia vocazione che egli ha voluto affibbiarmi, il motivo per cui mi ha chiamato alla vita, io faccio quello che voglio io.” (Stirner)

“Noi siamo perfetti e in tutta la terra non c’è un solo peccatore! Ci sono pazzi che si credono di essere Dio padre, dio figlio o l’uomo della luna, e il mondo brulica anche di pazzi che s’ingannano di essere peccatori; ma, come i primi non sono uomini della luna così i secondi non sono peccatori. Il vostro peccato è immaginario.” (Stirner)

“Chi crede ai fantasmi ammette l’esistenza di un –mondo superiore che si insinua nel nostro-, ma esattamente lo stesso vale anche per chi crede allo spirito: entrambi riconoscono, dietro al mondo sensibile, un mondo sovrasensibile, cioè creano un altro mondo a cui credono e quest’altro mondo, prodotto del loro spirito, è un mondo spirituale: i loro sensi non lo percepiscono né sanno nulla di quest’altro mondo non sensibile, soltanto il loro spirito vi dimora” (Stirner)


“Tu hai diritto di essere ciò che hai in potere di essere” (Stirner)


“Il pensiero è veramente mio proprio solo se io non esisto in nessun momento a metterlo in pericolo di morte, se io non ho da temere, nella sua perdita, una perdita per me, una perdita di me. Un pensiero è veramente mio proprio se io lo posso si sottomettere, ma esso non può mai sottomettere me o rendermi strumento fanatico della sua realizzazione”.  (Stirner)


Aforismi nella fisica e dei fisici:

 

 

Albert Einstein: 




“Se l’ape scomparisse dalla faccia della terra, all’uomo non resterebbero che quattro anni di vita.” (Einstein)

“Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.” (Einstein)

“Io appartengo all’unica razza che conosco, quella umana.” (Einstein)

“Tutto è determinato… da forze sulle quali non abbiamo alcun controllo. Lo è per l’insetto come per le stelle. Esseri umani, vegetali, o polvere cosmica, tutti danziamo al ritmo di una musica misteriosa, suonata in lontananza da un pifferaio invisibile.” (Einstein)

“Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa.” (Einstein)

É meglio essere ottimisti ed avere torto piuttosto che pessimisti ed avere ragione.(Einstein)

“La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi.” (Einstein)

Tutto è relativo. Prendi un ultracentenario che rompe uno specchio: sarà ben lieto di sapere che ha ancora sette anni di disgrazie.” (Einstein)




Richard Feynman:






“La fisica è per la matematica quello che il sesso è per la masturbazione.(Feynman)


“La fisica è come il sesso: non c'è dubbio che facendola si ottengano dei risultati pratici, ma non è per quello che la si fa.” (Feynman)


"La fantasia della natura supera di gran lunga quella dell' uomo".
"Bisogna innamorarsi di una teoria e, come per una donna, questo è possibile solo se non la si capisce completamente". (Feynman)


"La scienza non ha uno scopo, diversamente dalla ricerca ingegneristica. I nostri maggiori progressi si devono a scienziati che non puntavano all'utilità ma al divertimento, alla curiosità, al desiderio di capire". (Feynman)


“Io credo che uno scienziato che si occupi di un problema non scientifico sia stupido quanto una persona qualunque.” (Feynman)


“Non solo Dio gioca a dadi, ma li lancia dove non possiamo vederli.” (Feynman)

"La cosa più interessante, per noi, è quella che non va secondo le previsioni". (Feynman)
"Dal punto di vista del buon senso l'elettrodinamica quantistica descrive una teoria assurda. Tuttavia è in perfetto accordo con i dati sperimentali. Mi auguro quindi che riuscirete ad accettare la Natura per quello che è: assurda". (Feynman)


“La filosofia della scienza è utile agli scientifica più o meno quanto l'ornitologia lo è agli uccelli.” (Feynman)


“Non nuoce al mistero svelarne una piccola parte. Perché la verità è molto più grandiosa di quanto qualunque artista del passato abbia potuto immaginare. Perché i poeti di oggi non ne parlano?” (Feynman)

 

 

Aforismi nella letteratura:

 

Oscar Wilde: 

 

 

“Perdona sempre i tuoi nemici. Nulla li fa arrabbiare di più.” (Wilde)

“Quando un uomo fa una cosa veramente stupido, è sempre per i motivi più nobili...” (Wilde)

“Sii te stesso, tutto il resto è già stato preso.” (Wilde)

“Ho il culto delle gioie semplici. Esse sono l'ultimo rifugio di uno spirito complesso.” (Wilde)

“Siamo tutti nati nel fango, ma alcuni di noi guardano alle stelle.” (Wilde)

“Quando si è innamorati si comincia con l’ingannare sé stessi e si finisce con l’ingannare gli altri. È questo che il mondo chiama una “storia d’amore””. (Wilde)


“La felicità non è avere quello che si desidera, ma desiderare quello che si ha.” (Wilde)

“L’odio acceca. L’amore sa leggere ciò che è scritto sulla stella più lontana.” (Wilde)

“Agli esami gli sciocchi fanno spesso domande a cui i saggi non sanno rispondere.” (Wilde)

“Amo molto parlare di niente. E’ l’unico argomento di cui so tutto.” (Wilde)

“L’amicizia è più tragica dell’amore perché dura più a lungo.” (Wilde)

“L’azione è l’ultima risorsa di quelli che non sanno sognare.” (Wilde)

“La fedeltà è per la vita sentimentale ciò che è la coerenza per la vita dello spirito: una confessione pura e semplice di fallimenti.” (Wilde)



 John Tolkien:

 

 

 

“Tutto ciò che dobbiamo decidere è cosa fare col tempo che ci viene dato.” (Tolkien)

“Se volete trovare qualcosa, non c’è niente di meglio che cercare.”(Tolkien)

“A volte i nani sono più generosi a parole che a fatti.” (Tolkien)

“I consigli sono doni pericolosi, anche se scambiati fra saggi, e tutte le strade possono finire in un precipizio.” (Tolkien)

“Non t’impicciare degli affari degli Stregoni, perché sono astuti e suscettibili.” (Tolkien)



“Un anello per domarli, un anello per trovarli, un anello per ghermirli e nel buio incatenarli.” (Tolkien)

“Molti tra i vivi meritano la morte. E parecchi che sono morti avrebbero meritato la vita. Sei forse tu in grado di dargliela? E allora non essere troppo generoso nel distribuire la morte nei tuoi giudizi: sappi che nemmeno i più saggi possono vedere tutte le conseguenze.” (Tolkien)



“Se fossero più numerosi tra noi coloro che preferiscono il mangiare, il ridere e il cantare all’accumulare oro, questo mondo sarebbe più lieto.” (Tolkien)

 

 

Nessun commento:

Posta un commento

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.