Cerca nel blog

Choose your language:

Visualizzazione post con etichetta Caraco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Caraco. Mostra tutti i post

domenica 15 gennaio 2012

un commento a il "breviario del caos" ( Caraco)






In questo libro e in particolare con Caraco sembra che si compi un passo avanti rispetto alla tesi di Nietzsche, infatti Nietzsche aveva detto, Gott ist tot ( da notare come tot, assomigli a Thot che è una divinità egizia legata al culto della morte, e tot in tedesco vuol dire morto, il che non mi sembra un caso), mentre in Caraco , si passa invece in un Gott ist der tod, il che è diverso; si può dire dunque che si tratta di un passaggio da un Dio è morto, a un Dio è la morte. Perché Dio è la morte? A parte il fatto che Caraco è esplicito , in un certo punto parla di due divinità una è la morte e l’altra è la follia, dunque la morte posto come dio, d’altro canto la follia sembra avere un ruolo secondario nello scritto, si può dire che la morte sia presa come divinità soprattutto quando Caraco afferma che ogni cosa viene compiuta per la morte, ogni nostro atto è per la morte, noi sia che ne siamo consapevoli o meno , veneriamo la morte, infatti noi procreiamo per la morte, il futuro nato nascerà per morire, questo è il destino che gli toccherà, così ogni nostra opera nasce ma un giorno finirà e varrà distrutta, ogni cosa nasce per essere distrutta e noi produciamo cose che un giorno verranno distrutte e non saranno più utilizzabili, ogni creazione di ogni essere è per la morte, perché la vita di ogni essere avrà come suo destino fatale. Così ogni cosa è fatta per morire o per essere distrutta, la morte non solo quasi un dio in Caraco, ma un evento inevitabile  e la più grande certezza nell’uomo, infatti l’uomo tra tutte le cose può dire di essere certo di morire, almeno dal punto di vista di un Caraco, uno scrittore che viene fatto rientrare in quel genere che viene definito : nichilismo gnostico. La morte non è solo questo, ma anche il destino verso cui andrà l’intera umanità ì, o almeno la maggior parte di essa, questo perché? Caraco già a i suoi tempi inizia a sostenere il continuo aumento della popolazione umana, che porterà stando a lui alla sovrappopolazione; stando alle sue interpretazioni mancherà sempre di più il cibo, mancherà l’acqua, il mondo sarà sempre più sporco senza respiro, sarà il più tragico dei secoli, non ci sarà nemmeno l’aria da respirare, noi lotteremo per ottenerla, sarà una lotta per la sopravvivenza e uno spettacolo di cadavere in giro per il mondo fino a che la popolazione non sarà diminuita drasticamente. Si rimane meravigliati quando ci si accorge che lo stesso Caraco aveva già previsto che nel 2000 avremmo raggiunto i sette miliardi di popolazione e ai suoi tempi invece erano circa la metà, da questo non gli può togliere il titolo di profeta del nostro secolo. 




Io non sono mai stato d’accordo sull’idea di una sovrappopolazione, ho sempre visto la cosa come una scusa per far morire le popolazioni più deboli, appunto con scusa che tanto erano di troppo e comunque qualcuno doveva morire prima o poi; in ogni caso è vero che la nostra popolazione sta diminuendo drasticamente, intendendo quella mondiale, ma dobbiamo sapere che se ci sono molti africani che muoiono  di fame, in realtà la causa va anche ricercata nella politica del fast food, nel fatto che rispetto ai secoli precedenti mangiamo il triplo della carne, cioè io no, perchè sono vegetariano , ma insomma molti occidentali mangiano sempre più carne, infatti per mantenere tutti quei bovini e suini, usano grano e frumento a grandi quantità magari prendendolo da terreni che le multinazionali rubano alle popolazioni africane, non si può pensare che questi stermini non avvengano per opera dell’uomo, ci sono perché l’uomo dorme o è egoista, non a caso Caraco parla delle masse come dei dormienti, ma di questo ne parlerò più avanti. Non c’è dubbio che noi viviamo sempre di più ammassati in città che diventano sempre più puzzolenti e rumorose, vi posso dire che una volta vedevo Torino la città più vicina a me come se fosse splendida , non appena ci vai e ci resti un po’ capisci che nelle città si pratica l’omicidio del silenzio. Non si può andare da nessuna parte senza che non ci sia una musichetta di quelle commerciali, per altro orrende, fossero belle, ma neanche quello, ma del resto ciò che voglio evidenziare è che non esiste più il silenzio , fare silenzio è diventato da anarchici e da anticonformisti. La musica, che man mano diventa in realtà solo rumore, è il sottofondo della città, la ricerca è quella del suono frastornante, non è che la città sia un ambiente tanto accogliente. Così quelle città in cui le persone vengono sempre più ammassate sembrano dei campi di sterminio, in cui la gente muore a poco a poco,  le malattie si propagano più facilmente e il bello è che tutto viene spacciato per progresso, per chi volesse cercare ancora la campagna è la sua ricerca diventa disperata, non vi è luogo che l’uomo non abbia degradato, nelle sue camminate Rousseau se ne era già accorto. Il problema che si lega anche al nichilismo è il fatto che l’uomo sta occupando sempre più terra, con conseguenze di disboscamento, può anche darsi che vi sia un'altra via di soluzione, per Caraco in ogni caso non vi sono speranze di nessun genere, proprio perché lui non crede per nulla nelle masse, che sono sonnambule. Insomma devo dirlo, Caraco divide l’umanità in tre parti, i sonnambuli, i ragionevoli e i sensibili, i primi sono i sostenitori dell’ordine, i secondi sono in una situazione in cui sanno ciò che gli manca, lo cercano, ma senza riuscire a trovarlo. Ora non abbiamo ancora parlato del titolo, no in effetti non l’ho fatto, adesso ne parlo per introdurre che cos’è l’ordine, infatti qui in Caraco c’è una contrapposizione tra ordine e caos, il primo l’ordine viene descritto come negativo, se noi siamo nella situazione tragica che lui stesso descrive noi lo dobbiamo all’ordine, l’ordine vuole che noi facciamo figli e produciamo sempre di più, le classi dominanti vogliono sempre più schiavi, ci vogliono vivi perché noi possiamo obbedire, anche la morale, la religione parte dell’ordine sono la nostra rovina. Se uccidessimo tutte le classi dominanti da un polo all’altro, non ci guadagneremmo nulla stando a Caraco, la situazione sarebbe uguale in fondo quell’ordine che si è instaurato ha reso schiavo molti uomini. In fondo io non sarei contrario a dire che almeno l’ordine che noi abbiamo è nefasto, noi stiamo diventando schiavi di quell’ordine che dovrebbe proteggerci, parte dell’ordine sono quelle telecamere che ci spiano in continuazione, non sappiamo chi ci sia la dietro e il fatto che tutto si stia centralizzando verso forse una futura dittatura globale come dicono certi cospirazionisti,fa pensare che l’ordine verso cui andiamo è proprio negativo. Il caos è l’inevitabile per Caraco, infatti il filosofo da ragione agli anarchici e ai nichilisti stessi, i quali stando a lui sembrano gli unici svegli,; noi andremo sempre verso il peggio, e sulla terra seguiranno morti di milioni di persone e dopo miliardi, tutto questo porterà il crollo dell’ordine , manderà la terra nel caos e forse dopo ci sarà un nuovo ordine mondiale, ma non è che sia poi così specifico, si in ogni caso Caraco allude ad un nuovo mondo dopo, ma di questo parlerò più avanti.

“ Rotoleremo tutti insieme nelle tenebre da cui non si ritorna, e il pozzo buio ci accoglierà, noi e i nostri dei assurdi, noi e nostri valori criminali, noi e le nostre speranze ridicole” ( Caraco)

Non saremo i soli a cadere , cadrà anche tutto ciò che abbiamo costruito , anche i nostri valori ( qui sembra Nietzsche), le nostre credenze, e dice anche le nostre speranze; una grande disillusione prima della fine che è imminente dunque, tute le opposizioni che si sono presentate alla sua filosofia, non faranno che rendere i suoi sostenitori futuri ancora più fanatici. Quindi come in Nietzsche ci sono due fasi, una è quella della decadenza , in cui non solo decadono le credenze e i valori in cui crede l’uomo, ma lo stesso uomo decade e moriranno milioni e miliardi persone, un grande sacrificio, la morte sarà l’unica certezza, l’unica liberazione, saranno gli stessi uomini ad invocarla, ecco la seconda fase consiste nella rinascita del mondo, ma su nuove basi, a dominare sarà proprio il principio femminile. Caraco dice che nella seconda fase , riprenderà valore la Madonna, qui intesa come divinità femminile, infatti se la società sarà ispirata al femminile avrà come emblema una figura femminile, al contrario del padre celeste che è il dio che nella tradizione cristiana si venera di solito. In questo senso poi lui afferma un futuro matrimonio tra cielo e terra, che dovrà avvenire nella seconda fase. Vorrei concludere dicendo come queste profezie assomiglino anche a delle previsioni di David Icke, solo che sono espresse in modo diverso, nello scrittore inglese si parla di alcune famiglie di banchieri e famiglie di nobiltà nera che vogliono il dominio sulla terra e già adesso controllano pressoché tutto, ma non hanno ancora il controllo totale e se lo vogliono beh, è conveniente diminuire drasticamente la popolazione, perché meno sono le persone più le si controlla facilmente; gli illuminati come li chiama lui e molti cospirazionisti, hanno già fatto mettere il fluoro nell’acqua, per loro volere ogni girono ci volano aerei che emanano scie chimiche, le quali rilasciano metalli pensati, ci sono poi almeno in America gli Ogm legalizzati, prodotti dalla Monsanto legata ad una di queste famiglie cono i Rockfeller, in ogni modo mettono veleni ovunque per ucciderci, non solo sembra che vogliano organizzare anche una terza guerra mondiale tra Stati Uniti e Cina, insomma secondo le teorie di Icke, ci sono due fasi , una di caos, però volutamente creato, con milioni di vittime, giovani che si uccidono da soli con l’alcool ogni sabato sera e droghe varie, si in effetti non hanno nemmeno bisogno di intervenire, i giovani pensano da soli ad uccidersi, ecco dopo aver raggiunto una situazione di panico per cui tutta la gente si sottometterà a loro, si faranno microcippare, così li controlleranno in pieno , atti , pensieri sentimenti, la vita come un orrendo videogioco in cui i giocatori sono loro e tu non decidi niente e se ti infilano uno di quei microchip ti possono uccidere quando vogliono, loro in effetti desidererebbero, sembra ridurre la popolazione mondiale sino a 600.000.000, una riduzione drastica di miliardi di persone che moriranno perché saranno  loro stessi a farle uccidere, dopo ci sarà quello che verrà definito il nuovo ordine mondiale, una tirannia globale in cui l’umanità sarà rinchiusa per sempre. Insomma le due visioni hanno dei punti in comune, solo che nella prima tutto accade a causa della sovrappopolazione, nel secondo caso tutto è voluto da poche persone che bramano il potere, nel primo caso le cose si concludono direi quasi bene , con la rifondazione di un nuovo mondo basato sul principio femminile che invita al rispetto della natura ecc…,m nel secondo si parla di dittatura mondiale, in entrambi i casi si sente l’incombere della fine della storia, un grande evento che attendiamo con angoscia.

sabato 14 gennaio 2012

un commento a "Post Mortem" ( Caraco)






Per non doverlo ripetere magari in qualche post successivo, dirò brevemente  chi era questo Caraco, figlio di una famiglia ricca ebrea, nato a Costantinopoli, la sua famiglia si trasferirà in Francia, sino a quando arriverà la minaccia nazista, in quel momento la sua famiglia dovrà trasferirsi in Argentina e la sua famiglia gli racconterà un mucchio di menzogne per tenerlo alla larga della verità dello sterminio degli ebrei, che poi lui scoprirà da solo, ritornando a Parigi e per lui sarà scioccante, da li inizia veramente ad aprire sul serio gli occhi. In ogni caso sembra che fosse evidente che era portato per la scrittura quindi nonostante i sui studi, che invece riguardavano gli ambiti commerciali e in particolare si trova portato per la filosofia, i suoi libri per il loro contenuto possono assomigliare a quelli di Cioran, oppure a quello che sta scritto nei romanzi di Celine, magari anche Elias Canetti, qualcuno aggiunge. In questo libro si parla della morte di sua madre, essa sembra che avesse la laringite, tossiva sempre più spesso, ma non solo aveva anche un tumore ai polmoni dal quale sembra che non avesse scampo. Caraco si lamenta spesso della freddezza dei medici, i quali non solo sembravano privi di ogni sentimento ed emozione, ma quasi gli sembravano dei sadici; dobbiamo tenere conto a proposito della morte della madre che gli venivano somministrati degli stupefacenti per farle sopportare il dolore, vista la sua situazione tragica e Caraco aggiunge anche che è anche a causa della mole di farmaci che gli hanno dato che essa è morta, ironizzando afferma che con quella quantità avrebbero potuto sterminare un’intera mandria di buoi; è evidente che Caraco ha una visione pessimista dei medici, ma per altro non si può avere dei santi e d’altro canto Caraco stesso afferma che i medici sono dei poveracci quanto i malati. Sua madre non voleva pensare mai alla morte , anzi si illudeva di poter vivere in eterno o almeno amava farlo, questo poi ha condotto lei a credere a tutte le balle che gli dicevano i medici per non rivelargli la verità della sua condizione molto tragica, in fondo anche se stava male, lei voleva considerarsi sana. La forza della madre, è quella di aver creduto fino all’ultimo di poter ancora vivere, mai si è rassegnata al suo fatale destino, anche se stava molto male e sempre peggio. Da notare è il modo in cui Caraco chiama la madre, la chiama “Signora Madre”, non dice mai quale fosse il suo nome, preferisce non menzionarlo e non solo con quel “Signora” eleva la madre, ma del resto fa lo stesso con il padre chiamandolo il “Signor Padre”, il quale però come personaggio poco. Interessante è anche il suo modo di scrivere, infatti lui scrive solo metà pagina lasciando la restante parte vuota, come se ogni branetto presente nella pagina fosse a se, ma nello stesso tempo si può notare una certa continuità tra i vari brani delle pagine, che posti come tali potrebbero sembrare quasi dei frammenti, o degli aforismi; alla fine ognuno comincia sulla scia di quello che viene detto prima. L’importanza di quest’opera, seppure breve sta nella sua profondità, nella sua analisi del suo profondo, dell’influenza che ha avuto la morte della madre in se e di ciò che era la madre per se, in se e per gli altri. La “Signora Madre” viene definita come una persona forte, che sa parlare con le altre persona senza ferirle , e soprattutto senza lasciare trapelare nulla di se, quindi senza introdurre il se nel discorso, una donna non facile da trovare al mondo. La “Signora Madre” era un ebrea piuttosto bizzarra, aveva una sua chioma bionda e ondulata, il che è strano per un ebrea, il suo aspetto infatti sapeva più da inglese o da tedesca e quando un ebreo veniva a sapere che lei era ebrea a stento ci credeva; non credeva in nessuna religione specificamente, ma credeva in certe superstizioni come quella che certi amuleti potessero avere dei poteri ecc.. , a tutto ciò Caraco era contrario infatti tenterà in ogni modo di convincerla a smettere, ci riesce anche un giorno. La gente era attratta da sua madre, difficile era resistergli, infatti viene raccontato che tre professori al liceo le avevano fato una corte spietata. Ora è morta, Caraco ricorda anche un episodio in cui lei se stava con lui sul un ponte sopra la Senna e lei rideva di un uomo magro nudo che stava prendendo il sole, l’uomo è ancora vivo dopo che lei è morta, sembra quasi un ride bene chi ride ultimo, ma l’episodio deve solo ricordare di pensare prima di giudicare, anche perché tutto ha una ragione e chi invece sembra che compia le azioni più stupide, magari in realtà sta compiendo le più giuste e così anche per le credenze, quelle che sembrano più assurde non per questo sono sbagliate. L’uomo magro nudo del resto per fare quello che faceva doveva essere in più che buona salute. Quello che poi risulta dopo è il significato che acquisisce la madre una volta morta, infatti la madre cambierà dopo morta, o quanto meno per Caraco, prima di tutto dice che lui cominciasse a vederla in ogni strada di Parigi, tanto è che le sue passeggiate erano diventate delle sorte di pellegrinaggi nei luoghi in cui lui era stato con lei; non era pazzo per le sue visioni, erano i ricordi che in lui apparivano come limpidi ogni volta che passeggiava per quelle strade e lui capitava in luoghi in cui era stato con sua madre. 






Il vero compimento della trasformazione della madre in Caraco però si ha più avanti, quando lui dalla madre singola,la sua fa un’astrazione e trova l’archetipo della madre, compiendo quest’astrazione si ha il passaggio dalla propria madre , quella che per lui era la “Signora Madre” a quella che potrebbe essere definita la “Madre Eterna”. Qui non si tratta del fatto solo che Caraco poteva essere molto legato alla madre, il tema della madre di ogni cosa è sempre stato presente nella cultura occidentale, se pensate a quella che viene definita come “Madre Natura”, che di solito coincide alla terra, che in questo caso viene posta come principio, opposto al “Padre celeste” ovvero il cielo. Le prime civiltà veneravano una divinità femminile, perché solo dalla donna poteva partorire il mondo, qui la dea venerata doveva essere una donna, magari rappresentata come piuttosto ricca di sostanza (avrete capito), ed è così anche per indicare la fertilità, perché quella tale dea non era solo madre di ogni cosa, ma anche una sorta di dea della fertilità, si può dire che il ramo delle divinità femminili diviene da quella stessa dea, a cui si può in parte collegare anche Iside e più avanti anche se non è una divinità il culto della Madonna. A proposito della Madonna Caraco ne parlerà in altro libro che è il “Breviario del caos”, che commenterò più avanti, nel quale afferma la necessità di rifondare il mondo sulla base di un principio femminile , per cui noi riconsidereremo la Madonna e a quella noi ci legheremo, non più tanto al Padre celeste. A questo punto conviene anche introdurre il tema della donna, in questa opera e si può dire che vi sia una doppia visione della donna, da un lato lui si tiene lontano dalla donna, nel senso che ripudia l’atto sessuale, arriva a dire ch chiunque se non fosse cieco non pensasse ad altro pensando solo al parto e al dolore della donna in esso, sceglierebbe di non fare più figli, o di non farne proprio. In realtà questo atteggiamento critico nei confronti delle donne gli deriva da sua madre che già ci pensava lei a giudicarle male, ma noi troviamo un altro Caraco che pensa un lato positivo delle donne, oltre che nel “Breviario del caos”, lo si vede nelle sue ultime parole scritte in questo libro:

“ Perché ogni donna porta entro di sé l’immagine di quell’io profondo al quale noi accediamo se non rinunciando al nostro”. ( Caraco)

La donna in questo caso un significo positivo, quasi in senso spirituale, comunque sarà anche interessante vederlo nell’altra opera, come ho intenzione di fare più avanti.