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sabato 6 settembre 2014

Sacco & Vanzetti ( Anarchici in America )










Ferdinando Nicola Sacco ( 1891 - 1927 ), Bartolomeo Vanzetti ( 1888 - 1927 ), due anarchici trasferitesi in America, uno un operaio, l'altro un pescivendolo; accusati di aver commessi degli omicidi, senza prove certe, un solo testimone contro, sono stati condannati alla sedia elettrica. Un altro pezzo di storia anarchica, pezzo che ora dovremo vedere più da vicino, per capire bene come sia cominciata la storia e come si sia arrivati alla fine all'arresto. Sacco era semplicemente un italiano emigrato in America in cerca di fortuna, come del resto molti italiani all'epoca. Arriva in questo stato per capire che gli italiani erano trattati come animali in quella che era considerata la terra della ricchezza e della libertà; ad ogni modo riesce a sposarsi e trovare lavoro in una fabbrica di scarpe in America, ma non starà solo a guardare, parteciperà a diverse manifestazioni e scioperi dei lavoratori che chiedevano condizioni migliori di lavoro e una migliore paga. Nel 1916 viene arrestato, quest'anno sarà quello in cui conoscerà Vanzetti, un uomo che proveniva da una famiglia di proprietari terrieri, andato in America per avventura forse, dopo la morte della madre; in quell'anno guidava uno sciopero del Plynounth ( fabbrica di cordami ) . Sempre nel 1916 entrano a far parte di un gruppo anarchico italo americano. I loro nomi oramai erano già segnati nella lista del ministero della giustizia, come sovversivi. Questo creò non pochi problemi, del resto nel 1920 fu assassinato un amico di Vanzetti un certo Andrea Salsedo, anche lui un reazionario di simpatie anarchiche, buttato giù dalla polizia dal 14° piano. A quel punto Sacco e Vanzetti decidono di fare delle indagini sull'omicidio, vogliono scoprire la verità sulla morte dell'amico. I due avevano organizzato a Brockton un comizio per questa indagine, ma sono stati fermati dalla polizia e arrestati sembra per via del possesso di armi e volantini anarchici. Più avanti saranno anche accusati di una rapina ad una fabbrica di calzature, in cui sarebbero stati uccisi un cassiere e una guardia. Per questo, furono condannati a morte, per un semplice fatto di cui non erano chiare nemmeno come fossero andate realmente le cose. Il governo statunitense voleva certamente giustiziare due sovversivi per cercare di seminare terrore tra gli altri rivoluzionari, visto che in quegli anni a parte gli scioperi, c'era la paura del comunismo. In molti da altre parti del mondo sostennero l'innocenza di Sacco e Vanzetti, per esempio Bertrand Russel, Einstein, Dewey, perfino Benito Mussolini che aveva notato che la storia dei due italiani immigrati in America condannati a morte aveva avuto un effetto molto forte sul popolo italiano, quindi anche se di ideali opposti non poteva che essere di quell'opinione. Soltanto nel 1977 il governatore del Massachusetts Michael Dukakis assolse dal crimine i due anarchici.

" Io voglio: un tetto per ogni famiglia, del pane per ogni bocca, educazione per ogni cuore, luce per ogni intelligenza." ( Bartolomeo Vanzetti )

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