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sabato 25 aprile 2015

Sogno, I: che cos'è un sogno?








Sulla scia di Foucault, Binswanger e Bachelard, possiamo dare per scontato che il sogno non sia semplicemente una rapsodia di immagini, ma al contrario il sogno sia una presupposizione per l'immaginazione. Non si immagina se non già sognando; l'immaginazione per Foucault era il "sognarsi sognante". Possiamo chiudere gli occhi e lasciare che le immagini affiorino dentro noi. Freud spiegava che ci sono molte rappresentazioni che affiorano in noi durante la nostra giornata e queste subito svaniscono. Del resto non ricordiamo tutte le immagini che abbiamo avuto in un solo giorno, ma forse solo alcune. Per questo credo che si possa dire che tutto venga da quello che Freud chiamava pre-conscio. Immagini mai completamente rimosse che affiorano nel giorno. Anche quando noi pensiamo semplicemente di chiudere gli occhi e riprodurre la realtà così come la vediamo con la nostra mente, in qualche modo possono affiorare delle variazioni. Per esempio immagini che si sovrappongono oppure contenuti inconsci. Possiamo dire che non ricordiamo bene le cose, per esempio che se facciamo degli errori quando descriviamo gli oggetti potremmo dire che ricordiamo male, ma questo non centra perché siamo già con un piede nel sogno. Per esempio io adesso posso chiudere i miei occhi ed immaginare quello che ho davanti; alcuni elementi si spostano, altri non combaciano perfettamente, in altri ancora posso vedere della simbologia inconscia. Potremmo pensare che se ci sforziamo, ad esempio se facciamo un esercizio di visualizzazione (blocchiamo l'immagine e tutto il resto), che potremmo non avere problemi simili. Sicuramente un'operazione di questo tipo è un intervento della coscienza; ma la coscienza può intervenire benissimo anche nei sogni. Del resto se io mi abbandono al flusso delle immagini lo faccio per lasciarmi nelle mani dell'inconscio; potranno comparire molte immagini che possono sembrare non avere senso, delle cose che crediamo di non aver mai visto, eppure ci sembrano così familiari; anche combinazioni di immagini. Il sogno non è semplicemente quel filmino di immagini, perché è sempre il presupposto del filmino delle immagini. Immagino dunque sogno. Si potrebbe dire che il sogno sia un mondo della nostra simbologia interiore e questa è sempre incarnata dalle nostre immagini. "Drammatizzazione" del sogno è quel processo che secondo Freud trasforma i pensieri del sogno in immagini; ci saranno immagini vicine che simboleggeranno delle unioni o ci saranno altre immagini che staranno per altri significati. Per Freud il senso sta nell'appagamento del desiderio, per cui le immagini devono avere un significato in quel senso. Come comincia un sogno? ci addormentiamo completamente incoscienti e per questo non viviamo mai il momento in cui ci addormentiamo; non sapremo mai dire a che ora siamo davvero andati a dormire, ogni ora che indichiamo sarebbe piuttosto approssimativa. A meno che non capiti di addormentarsi coscienti, in quel caso ci si accorge di tutto il fenomeno che ci investe; in quel caso capiremo che ci sono una catena di immagini che abbiamo prima di addormentarci, che una di queste ci colpisce per diventare sempre più larga e noi finiamo nell'immagine. Possiamo dire che ci facciamo piccoli per entrare nell'immagine, oppure potremmo dire che l'immagine si fa grande per inghiottirci. Bacherlard quando descriveva Le avventure di Gordon Pim di Poe mostrava quest'immagine onirica della balena che inghiotte la nave di Pim. La balena che inghiotte è molto ricca di simbologia onirica, ma lo stesso processo del sogno è fatto in quel modo, un inconscio-balena ci ha inghiottiti e siamo dentro un'immagine che ora è diventa un film. La generazione del film è successiva al sogno, dato che il sogno è sempre il suo presupposto. Quello che sembra che manchi in questo studio siano le condizioni sotto le quali ci addormentiamo. Forse chi soffre di insonnia conosce molto bene gli impedimenti; è strano, ma così come gli infelici sono ossessionati dalla felicità e producono sapere su essa cerandola, allo stesso modo l'insonne deve essere una persona alla ricerca del senso del sonno, com'è che ci addormentiamo? Si potrebbe dire che si lasciano i pensieri, le sensazioni, la pesantezza ci fa sprofondare e la schermata del sogno ci inghiotte, una grande immagine in cui entriamo. Quello che ci rende più dubbio è la fine del pensiero; si potrebbe dire che ci sono dei pensieri inconsci, ma non si tratta di quello che osserviamo di giorno, è qualcosa di celato; è una verità che è ancora mascherata, ma non più nascosta, semplicemente vestita. Così se durante il giorno riusciamo ad osservare i pensieri, non faremo altro che arrivare a stati di coscienza più elevati, mentre di notte i pensieri e le immagini ci invadono quando noi lentamente perdiamo la coscienza vigile. 




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