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mercoledì 16 luglio 2014

Delle femmine vecchie e giovani (Spiegazione/Zarathustra)







In questo capitolo Zarathustra torna a parlare con qualcuno, non più semplicemente ai suoi seguaci o agli aspiranti creatori. Ora Zarathustra discute con una donna anziana. Questa signora gli chiede infatti di parlargli delle donne. Zarathustra gli risponde che delle donne si parla solo agli uomini. Tuttavia lei insiste, sostenendo che dimenticherà in fretta tutto.

Normalmente l'insegnamento alle donne passa dalle donne vecchie a quelle giovani. Qui la vecchia donna apprende una verità dalla bocca di Zarathustra. Se Zarathustra avesse parlato ad una donna giovane, osserva Jung, avrebbe forse detto delle stupidaggini. Siccome parla ad una donna vecchia, che ha esperienza, le cose stanno diversamente.




Zarathustra è per le sue strade verso il crepuscolo e porta con sé una piccola verità che strilla. Egli incomincia a raccontare questa verità sulle donne alla vecchia. Un uomo, sostiene Zarathustra, è per la donna un mezzo per fare figli. Per l'uomo, invece, la donna è un giocattolo pericoloso. L'uomo, dice Zarathustra, va educato alla guerra. La donna, invece, deve servire il guerriero.

È probabile che dietro questa immagine della donna che serve il guerriero sta l'immagine nordica della valchiria che versa l'idromele al guerriero di Odino.

Zarathustra sostiene che la donna è un enigma, infatti gli uomini spesso non capiscono nulla delle donne. È strano, a pensarci, sentirsi dire delle verità sulle donne da parte di un uomo: Nietzsche, il quale aveva certo pochi contatti con le donne. Ma Zarathustra sulle donne dice qualcosa di molto banale e vero: " le donne vogliono bambini". Jung sostiene che questo vale per la maggior parte delle donne, perciò, sostenendo questo, certamente Nietzsche non dice nulla di ridicolo sulle donne. Secondo la dottrina di Jung ogni uomo ha una parte femminile, mentre le donne ne hanno una maschile. Il problema, secondo Jung, è che gli uomini dovrebbero capire la loro parte femminile interna.

Nell'immagine di Zarathustra i ruoli dell'uomo e della donna sono complementari. L'uomo segue la via del guerriero e dell'onore. La donna segue la strada dell'amore. Una strada che, secondo Lampert, si può mettere in parallelo rispetto all'insegnamento di Peleo ad Achille, insegnamento che per le donne diventa: supera sempre te stessa nell'amore e non essere mai seconda. L'unica cosa che odia davvero una donna è la debolezza di volontà nell'uomo.

La donna deve scoprire il bambino nell'uomo, poiché l'uomo è solo un bambino che vuole giocare. Usando l'uomo come mezzo, la donna deve aspirare a partorire il superuomo. La volontà di potenza della donna, dunque, stando a Zarathustra si rivolge alla volontà dell'uomo, mentre solo l'uomo ha una propria volontà. Questo è interessante perché in realtà "Übermensch" è composto dalla parola "Mensch" più la preposizione, ma "Mensch" è l'uomo in generale, che sia donna o maschio. "Mann", al contrario, indica isolatamente l'uomo maschio. Tuttavia qui è chiaro che Zarathustra afferma che gli unici creatori sono gli uomini, la donna può solo partorire il superuomo. Dunque Nietzsche propende per una visione in cui l'uomo ha un ruolo dominante. Questo lo si vede nella logica della complementarietà tra uomo e donna: l'uomo è l'elemento attivo, la donna quello passivo. Nonostante questo, la donna, anche come elemento passivo, ama essere vinta dall'uomo e non si lascia mai semplicemente sedurre.

Dopo aver sentito il discorso la vecchia parla a Zarathustra dicendogli che ha detto cose carine e che anche lei vuole dargli una verità. La sua verità suona in questo modo: vai dalle donne? Non dimenticare la frusta.