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sabato 23 febbraio 2019

Dei figli e del matrimonio (Spiegazione/Zarathustra)






Il capitolo comincia con domande rivolte a chi ha deciso di contrarre un matrimonio e avere figli: sei tu una persona a cui è lecito augurarsi un figlio? Sei tu padrone di te stesso, signore delle tue virtù? O parla piuttosto l'animale?

Si noti che l'attività sessuale è un'attività animale, infatti serve principalmente per la riproduzione della specie. Qui Zarathustra chiede ai giovani che vogliono sposarsi di non essere mossi solo dall'istinto animale, ma di essere persone a cui è lecito augurarsi un figlio.

Zarathustra aveva già trattato del tema della castità in un capitolo passato. In questo caso egli si rivolge a chi non è adatto a quella strada e a chi sceglie di accoppiarsi con una donna. In questo caso Zarathustra chiede a quell'uomo di non sposarsi solo per soddisfare desideri animali, per ragione di costume o per scacciare la solitudine. Egli pretende che il matrimonio sia un mezzo per generare il superuomo venturo. Come spiega Lampert, Zarathustra sta chiedendo alle persone di trasformare il loro sentimento privato in un servizio pubblico. Egli chiede di mettere da parte la propria passione per mettersi al servizio della società del superuomo venturo.

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Per essere all'altezza del matrimonio bisogna prima costruire se stessi e poi costruire sopra di sé. Devi saper creare un primo moto, un creatore. Qui ritorna il termine "aus sich rollendes Rad", ossia la ruota che ruota da sé, già usato nelle tre metamorfosi da Zarathustra, riferendosi al fanciullo. Ma anche nel capitolo sul cammino del creatore Zarathustra chiedeva al suo pubblico se erano capaci a costringere le stelle a ruotare attorno a loro. Zarathustra, dunque, continua a parlare di questo individuo creatore e sostiene che nella formazione del creatore una tappa è il matrimonio. Il matrimonio è infatti, secondo Zarathustra, la volontà di creare in due. Ma il matrimonio di Zarathustra non è quello dei cristiani, un matrimonio contratto in cielo. Il Dio di questi benedice persone che non sono congiunte, provocando le lacrime future di un bambino che ha dei genitori che sono uniti solo da una cerimonia religiosa. Queste coppie sono come il santo e l'oca, per le quali la terra dovrebbe tremare. Il santo e l'oca? Non ho idea che cosa abbia in mente Nietzsche in questo punto. 

Hanno fatto dell'amore delle brevi follie, ma sono solo animali che si scoprono. L'amore, invece, dovrebbe essere una fiaccola per sentieri più alti. Bisogna amare per poter imparare ad amare sopra di sé. Bisogna bere un calice amaro. Il calice amaro dell'amore è rappresenta la sete di creazione e la volontà di diventare superuomo.

Il riferimento al calice sull'amore rimanda a molta letteratura come Tristano e Isotta o al testo Köning von Thule di Goethe.