Cerca nel blog

Choose your language:

Visualizzazione post con etichetta problema originario. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta problema originario. Mostra tutti i post

sabato 5 aprile 2014

lezione II : Due filosofie sull'originario



È bello vedere come questo Originario possa in realtà comparire in due modi o alla fine o all'inizio. Il punto sta qui, l'originario è Totalità, ma la totalità può essere Assoluto o anche semplicemente un mero compiuto di parti, un originale. L'originario è all'inizio quando è l'Assoluto come Uno o principio da cui le cose vengono, quindi in quel caso è Principio, è la risposta la da dove veniamo, però se si pensa che abbiamo un comune essere può anche diventare la risposta anche alla domanda su chi siamo. Possiamo anche pensare l'Originario come Originario scopo, come qualcosa che si deve realizzare quasi per necessità, ma soprattutto nel futuro, come un totalità che deve compiersi, quindi non è detto che si debba dare un inizio, ma è sicuro che vi debba darsi una fine che è posto da sempre e quindi un senso originario, un fine originario. In questo caso si danno diverse modalità di pensiero, se usiamo un metodo di tipo tabella, vediamo che ponendo l'originario come inizio con 1, l'originario come sé con 2 e l'originario come fine con 3; in questo caso risulteranno le seguenti teorie:

 A teoria : 1

 B teoria: 2

 C teoria: 3

 D teoria: 1,2

E teoria: 1,3

F teoria: 2,3

G teoria: 1,2,3

C'è una filosofia che sia mai esistita per ognuna teoria? penso proprio di no, diciamo che alcune delle teorie di cui si parlerà qui saranno comprese in questo schema. Per esempio sappiamo che per i greci il compiuto era il cerchio, quindi questo vuol dire che l'originario dova essere lo stesso nel principio e nella fine, dunque le teorie greche possono essere la E, F, G. Queste teorie sono rispettivamente Platone, Eraclito e Plotino, se vogliamo, la seconda in effetti potrebbe essere anche Hegel. Un opposto di queste teorie deve essere costruito in qualche modo, come già si diceva, semplicemente ovviando le domande, perché prima di queste domande si da una concezione diversa della realtà, per esempio vediamo queste tre domande:

chi sono?

da dove vengo?

verso dove vado?

Già si era discusso sulla prima, dicendo che questa domanda in primo luogo presupponeva un io come qualcosa di già dato e che finiva per essere oggetto della ricerca, ma se per esempio questo io dovesse cadere nell'oblio e dissolversi nel molteplice dei suoi vissuti, adesso non è che voglia anticipare molto, ma dico, se dovesse succedere ciò, allora cambierebbero le cose, la domanda perde di senso, manca infatti il chi. La seconda domanda per esempio presuppone un dove, quindi un originario che sia dato e che possa essere il dove del nostro venire, mentre l'ultima presuppone la menta che il verso dove del nostro arrivare. I tre presupposti sono degli assunti, ma se si cambia questa base eliminando gli assunti, allora le domande perdono di senso, al massimo le domande devono essere delle altre. Però torniamo pure a quelle teorie di cui si parlava prima, veniamo a Platone, dove sta l'originario in Platone? in questo caso è plurale, nel senso delle idee e singolare nel senso della loro realtà o nel senso della loro matrice che l'Idea delle idee o detto anche il Bene. L'idea presa come singola è originario perché originale delle copie terrene, è il modello che sta a monte dei molteplici della realtà, ma rispetto a questo si può solo parlare di essenze, se invece ci chiediamo dove stiano l'elemento 1 e 3 in Platone, questo appunto lo troviamo nel mondo delle idee, che è il nostro luogo originario di appartenenza nel senso del da dove veniamo, ma è anche un a destinazione, noi vogliamo ritornare in quella realtà, quindi questo è il verso dove andiamo, solo che noi non siamo quella quella realtà ma se mai le nostre anime sono state e forse ritorneranno in quella realtà che sembra per loro del tutto esteriore. Qui si potrebbero fare diverse discussioni per esempio, sull'originale degli originali, l'idea delle idee, delle questioni su cosa sia questa reminiscenza, l'idea che diventa il da dove viene la conoscenza ed è anche il verso dove va, perché il ricordare è un ritornare a quell'originario che sono le idee stesse. La seconda teoria che invece si vuole analizzare vede invece un verso dove si va e un essere dell'originario, che è Eraclito, ma forse più Hegel, perché noi siamo lo Spirito come soggetto e questo non fa altro che nel suo svilupparsi che è realizzare delle totalità, quindi degli interi, per poi appunto giungere alla sua realizzazione superando e racchiudendo in sé quelle totalità. In questo caso Originario è semplicemente il fine, qualcosa che troviamo alla fine della storia, quel punto fatale, quella cosa che attira gli eventi, perché è il senso degli eventi stessi, ma è posto appunto sin dall'origine. La filosofia di Hegel non ha un vero inizio, nel senso che essa si deve inscrivere nella storia della filosofia, come certo realizzazione dello Spirito, ma appunto si trova su una strada già cominciata e in effetti non ci si può porre nei confronti della tradizione semplicemente nuotando contro, ma si deve tenere conto del  cammino che la filosofia già ha compiuto, sapersi collocare come seguito di una tradizione, ma non nel senso come mero prolungamento ma come ulteriore passaggio e in questo caso compimento. IL caso della filosofia di Plotino lo trovo molto più interessante, nel senso che in quel caso abbiamo in quelle domande che si dicevano prima, praticamente la stessa risposta, perché in questa filosofia troviamo l'Uno come qualcosa che è principio da cui le cose vengono, in quanto l'universo è emanazione dall'Uno, con vari passaggi, ma esso è l'Uno, alla fine tutto è sempre questo Uno come un sé originario e il vero sé, ma è anche un verso dove andiamo quindi il fine dell'anima che è sempre anche un tornare verso l'Uno. In questo caso appunto le tre domande hanno la stessa risposta, il che semplifica molto il sistema, ma appunto le domande rimangono tre perché chiedono tre cose diverse della stessa cosa. Quindi a questo punto un pezzo alla volta si devono vedere nello specifico queste teorie e vedere come sono state poi superate in vari modi, nel senso che queste rispondono appunto a certi problemi, quello che si vorrà poi vedere sono gli altri aspetti e l'altro modo di vedere.

Altri post correlati: 

lezione I: introduzione alla questione 

lezione III: sulla conoscenza